Economia Digitale

Ecco DeepSeek V4, il ritorno dell’”effetto Sputnik”: la Cina punta sul low cost

Il nuovo modello porta il contesto a un milione di token, punta sugli agenti e riduce i costi ed è basato anche su chip Huawei.

di Luca Tremolada

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La nuova mossa di DeepSeek non è solo un aggiornamento di prodotto. È un segnale di sistema. Con il modello V4 appena rilascio in preview, la società di Hangzhou torna sul mercato a più di un anno dal debutto che aveva sorpreso tutti: un chatbot a basso costo, basato sul modello R1, capace di competere con i modelli statunitensi. In quel momento si parlò di “effetto Sputnik”. Non tanto per la superiorità tecnologica assoluta, quanto per lo shock strategico: l’idea che il vantaggio occidentale non fosse più intoccabile.

Oggi il salto è diverso. Il cuore di DeepSeek-V4, sostiene la società cinese, è il contesto: fino a un milione di token. Non è una gara di numeri. È un cambio di unità di misura. Significa poter lavorare su interi archivi, repository di codice, contratti, dataset testuali senza frammentare il problema. L’AI non risponde più a una domanda, ma accompagna un processo. È qui che entrano gli agenti: sistemi che pianificano, ricordano, eseguono. DeepSeek insiste proprio su questo asse, rivendicando capacità di ragionamento e gestione di compiti complessi.

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Il secondo elemento è il costo. Ancora una volta, DeepSeek prova a comprimere la curva dei prezzi. È una strategia coerente: abbassare la barriera d’ingresso e spingere verso un’AI “industriale” e accessibile. Non è detto che i numeri dichiarati reggano su larga scala, ma il messaggio al mercato è chiaro: la competizione si gioca anche sull’efficienza, non solo sulle performance.

Il terzo punto è forse il più politico. Per lo sviluppo e la validazione di DeepSeek-V4 sono stati utilizzati anche chip Huawei. Nel report tecnico si legge che il modello è stato sviluppato con un approccio multi-piattaforma che include attivamente le NPU Ascend di Huawei come parte integrante della sua infrastruttura di calcolo e ottimizzazione. Vuole dire che il modello gira anche su chip di Huawei. In un contesto di restrizioni statunitensi sui semiconduttori avanzati, questo dettaglio pesa. Significa che l’ecosistema cinese — hardware e software — sta cercando una propria autosufficienza. Non perfetta, ma operativa. Ed è proprio questo che conta.

DeepSeek-V4 arriva in due varianti, Pro e Flash, entrambe open source. Anche qui non è solo una scelta tecnica. L’open source diventa leva di diffusione e influenza: più sviluppatori, più integrazioni, più dati indiretti. È una strategia già vista, ma ora applicata a modelli sempre più competitivi.

Il contesto geopolitico fa il resto. Le accuse della Casa Bianca a Pechino sul presunto furto di tecnologia AI indicano che il terreno di scontro è ormai esplicito. Non è più solo innovazione, è sicurezza nazionale.

Per capire il significato di questa fase, bisogna tornare a quel “momento Sputnik”. Quando DeepSeek lanciò R1, la sorpresa fu doppia: performance elevate e costi bassi. Ma soprattutto, la dimostrazione che esisteva un’altra traiettoria possibile. Meno dipendente da infrastrutture costosissime, più orientata all’ottimizzazione.

Quella traiettoria oggi si allarga. Non c’è solo DeepSeek. C’è anche Alibaba con Qwen 3.6, un modello che punta a rafforzare il fronte cinese sul versante enterprise e sviluppatori. Qwen lavora sull’integrazione, sulla capacità di essere inserito dentro servizi, piattaforme cloud, workflow aziendali. Meno “shock”, più consolidamento.

E qui emerge la differenza tra i due modelli di sviluppo. L’Occidente — con attori come OpenAI e Google — continua a spingere sulla frontiera: modelli sempre più potenti, integrazione verticale, ecosistemi chiusi ma altamente performanti. La Cina, invece, lavora sulla diffusione: costi più bassi, apertura relativa, compatibilità con hardware domestico, integrazione rapida nel tessuto industriale.

Due strategie diverse per la stessa infrastruttura. Da una parte la leadership tecnologica, dall’altra la scalabilità sistemica. La partita non è più su chi ha il modello migliore, ma su chi riesce a farlo diventare standard.

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