Infatti, la velocità può essere anche rilevata, ma la targa non viene fotografata: la telecamera inquadra solo la parte anteriore dei veicoli. A quel punto, per individuare il trasgressore, l’agente dovrebbe voltarsi e leggere in pochi istanti la targa del trasgressore. Una prassi piuttosto rara nella realtà. Ma teoricamente possibile, anche perché la lettura del numero di targa da parte dell’agente ha pieno valore legale: la Cassazione (in materia di telelaser) ha più volte confermato che la percezione dell’operatore può sostituire l’immagine colta da una fotocamera.
La stessa possibilità di sfuggire alla sanzione si ha con gli altri veicoli, quando hanno la targa prova (anch’essa si mette solo sulla parte posteriore) e nessun altro elemento identificativo sull’anteriore.
Mezzi pesanti
È difficile anche cogliere in fallo gli autisti dei mezzi pesanti, quando si opera su strade extraurbane e autostrade, perlomeno in tratti dove non vigono limiti bassi: qui lo Scout viene impostato solo sulla velocità consentita ai mezzi leggeri (90, 110 o 130 km/h), più alta di quelle che il Codice della strada prevede per i pesanti.
A quel punto, l’agente dovrebbe essere tanto accorto e rapido da cambiare la velocità impostata ogni qualvolta scorge in lontananza un mezzo pesante che gli sembra troppo veloce. Anche in questo caso, una prassi possibile ma rara.
Il problema non si pone nei centri abitati, dove lo Scout viene impiegato più spesso e il limite è uguale per tutti. Idem nei tratti extraurbani con limiti fino a 70 km/h.