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Ecco i 50 migliori hotel del mondo: quasi la metà è in Asia, quattro gli italiani

La terza edizione della World’s 50 Best Hotels elegge Tokyo come capitale dell’ospitalità di lusso. Passalacqua sul lago di Como è il miglior albergo in Europa. In Italia premiati anche hotel di Firenze, Roma e Porto Ercole

di Federico De Cesare Viola

Il Rosewood Hong Kong è stato premiato come migliore hotel del mondo

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È un podio tutto asiatico quello dell’edizione 2025 della World’s 50 Best Hotels, l’annuale classifica che premia l’eccellenza dell’ospitalità globale – è la stessa organizzazione dietro alla 50 Best Restaurants e alla 50 Best Bars – svelata ieri sera a Londra.

Il miglior hotel al mondo è il Rosewood Hong Kong, che sale fino al primo posto (era terzo lo scorso anno): inaugurato nel 2019 e affacciato sul Victoria Harbour, l’albergo occupa 43 piani della Rosewood Tower con 413 camere ed è la quintessenza di lusso contemporaneo e cultura del servizio. Seguono il Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River in seconda posizione e il Capella Bangkok in terza.

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Nei 50 hotel più belli del mondo

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Quarto è Passalacqua: la fiabesca dimora del XVIII secolo sul Lago di Como vince il premio come Best Boutique Hotel (e, nuovamente, è il miglior hotel in Europa), incarnando perfettamente un modello italiano di accoglienza centrato su autenticità e identità, legame con il territorio e personalizzazione dell’esperienza. Sono quattro in totale gli italiani nella lista, un risultato piuttosto positivo, tenendo conto di una mappa internazionale dell’ospitalità di lusso sempre più ricca e competitiva: il Four Seasons Firenze, con il suo côté aristocratico, sale dalla 19esima posizione alla nona, il Bvlgari Hotel Roma entra direttamente al 22esimo posto – confermandosi l’apertura più ambiziosa e interessante degli ultimi anni sulla piazza capitolina – e l’Hotel Il Pellicano a Porto Ercole, il leggendario resort dell’Argentario che ha festeggiato 60 anni di storia, conquista il 26esimo posto (altra new entry).

Il dominio dell’Asia è certificato dai numeri: sono ben venti le strutture in classifica, di cui addirittura quattro a Tokyo – Bvlgari Tokyo (n. 15), Aman Tokyo (25), Janu Tokyo (37) e The Tokyo Edition Toranomon (45) – e tre a Hong Kong, Bangkok e Dubai. Il Vecchio Continente si difende con 17 indirizzi: oltre ai quattro italiani ci sono cinque hotel nel Regno Unito (quattro sono a Londra, tra cui il Claridge’s al n. 16) e quattro in Francia (tre a Parigi, con Le Bristol al n.19).

Ecco gli altri hotel nella top ten: Raffles Singapore (n. 5), Atlantis The Royal, Dubai (6), Mandarin Oriental Bangkok (7) Chablé Yucatán, Chocholá (8) e Upper House Hong Kong (10). Per quanto riguarda le performance dei singoli brand, Four Seasons vince il Most Admired Hotel Group Award, e piazza tre hotel in lista.

La classifica, giunta alla sua terza edizione, sta indiscutibilmente ridisegnando la geografia dell’hôtellerie globale di alta gamma (come già avviene da molti più anni con la World’s 50 Best Restaurants per il fine dining) attraverso le preferenze di un Academy di 800 esperti e addetti ai lavori da tutto il mondo. Anche gli inviti stampa e i soggiorni complimentary – è bene ricordarlo – sono validi per i voti. In altre parole, vale sempre il vecchio adagio “Communication is king”.

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