Osservartorio Conlegno

È ufficiale il riconoscimento del “sistema pallet”

La legge 182 del 2 dicembre 2025 ha trasformato un metodo di interscambio basato su buone pratiche volontarie in un modello regolato

di Flavia Carletti

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il panorama della logistica italiana ed europea segna un punto di svolta storico. Grazie alla recente Legge n. 182 del 2 dicembre 2025, il Comitato Tecnico Epal di Conlegno ha ufficialmente assunto la qualifica di “sistema pallet”, trasformando quello che per decenni è stato un sistema di interscambio basato su buone pratiche volontarie in un modello regolato da una precisa disciplina legislativa. La nuova normativa, entrata in vigore lo scorso 18 dicembre, frutto di una stretta collaborazione tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero per la Pubblica amministrazione e le principali organizzazioni di filiera – tra cui Assologistica, Confindustria, Federalimentare, Federdistribuzione, FederlegnoArredo, Unionfood, Consorzio Rilegno e Consorzio Servizi Legno Sughero – introduce per la prima volta in Italia un quadro regolatorio chiaro ed efficace sull’interscambio dei pallet Epal, elemento chiave nella logistica dei beni.

Un intervento necessario e condiviso

Fino ad oggi, la mancanza di norme certe permetteva ad alcuni attori della distribuzione di trattenere i pallet unilateralmente, anche se ritenuti difettosi, causando rilevanti danni economici e alimentando un mercato parallelo poco trasparente e dannoso per l’ambiente. Per la prima volta, viene sancito l'obbligo non derogabile della restituzione dei pallet in numero, tipologia e qualità equivalenti a quelli consegnati. Le nuove regole garantiscono ai legittimi proprietari il diritto alla restituzione del pallet conforme o, in alternativa, al suo controvalore economico, attraverso un sistema di interscambio basato su buoni rappresentativi.

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Un traguardo normativo per la competitività

La nuova legge (Art. 2) introduce disposizioni fondamentali per la semplificazione e la digitalizzazione dei processi economici. Ad esempio, l’istituzione del “buono pallet” per la gestione dell’interscambio differito. Tale buono, che conferisce al possessore dello stesso il diritto alla restituzione dei pallet ai sensi dell'articolo 1996 del codice civile, potrà essere, inizialmente, sia digitale che cartaceo, ma tra ventiquattro mesi sarà valido solo se in formato digitale. Il Comitato Tecnico Epal ha dimostrato di assolvere a tutti i requisiti richiesti dalla norma: dalla titolarità di marchi registrati e identificabili, alla presenza di capitolati tecnici rigorosi, fino a un sistema ispettivo permanente affidato a enti terzi indipendenti come Bureau Veritas, che solo in Italia effettua oltre 2.600 controlli annui (per ulteriori informazioni https://epal.conlegno.eu/interscambio).

Il pallet Epal: passaporto ambientale per l’Europa

Epal è il marchio internazionale di prodotto, che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d’Europa. In un contesto globale sempre più attento alla sostenibilità, il pallet Epal si conferma il principale strumento di economia circolare nel settore del packaging. Con un parco circolante in Italia di circa 90 milioni di unità e oltre 400 milioni di movimenti annui, Epal è il primo sistema di imballaggio già conforme al nuovo Regolamento Ue n. 40/2025 (Ppwr). Il riutilizzo non è più solo una scelta etica, ma una necessità strategica. Grazie al sistema Perepal (riconosciuto da Conai e Rilegno), le aziende che reimmettono i pallet nel circuito possono beneficiare di uno sconto del 90% sul contributo ambientale, generando risparmi che nel solo ultimo anno hanno superato i 4 milioni di euro per gli utilizzatori italiani.

Verso il 2026: trasparenza e monitoraggio

Il futuro del sistema è all’insegna della trasparenza. Dal 15 gennaio 2026 e per tre volte all’anno, Conlegno pubblicherà regolarmente il valore medio di mercato del pallet Epal, basato su una nuova metodologia scientifica sviluppata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tale metodologia potrà, eventualmente, modificarsi nel corso del tempo per descrivere il più adeguatamente possibile le reali condizioni del mercato. Inoltre, per garantire che la legge sull’interscambio venga rispettata, è stato affidato da Conlegno al professor Fabrizio Dallari dell’Università Liuc il compito di sviluppare un “Osservatorio sulla legge dell’interscambio” finalizzato a monitorare, per conto di Conlegno, il corretto funzionamento del sistema, segnalando eventuali violazioni alle autorità competenti.

Il pallet Epal tra legge, sostenibilità e risparmio

L’evoluzione di Epal da standard di mercato a sistema regolato per legge rappresenta una vittoria per l’intero "Made in Italy". Le nuove linee guida, condivise con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative coinvolte nel sistema di interscambio dei pallet, offrono oggi alle imprese uno strumento logistico d’eccellenza, capace di coniugare efficienza operativa, risparmio economico e una reale conformità ai più ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo. Questa legge non è solo una norma tecnica: è una legge ambientale, che tutela il sistema produttivo e ambientale italiano e crea valore economico tangibile per l’intera filiera del largo consumo.

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