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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Alfredo De Girolamo
4' di lettura
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È ora che si deve pensare al dopo, perché dopo sarebbe tardi. È dentro l'emergenza Coronavirus che si deve affrontare un'inedita questione sociale. L'epidemia passerà ma ci ritroveremo in una società diversa, plasmata dalle misure che saremo in grado di prendere oggi per affrontare la crisi.
Dal Governo sono venute prime risposte, altre e all'altezza della situazione, ci auguriamo, seguiranno presto. Bisogna andare avanti con serietà e determinazione, definendo adesso un Piano per la ripartenza. Pur subordinando l'avvio della seconda fase ai dati sulla situazione sanitaria, con scelte rigorose e prudenti.
Ma occorrerà quanto prima dare a cittadini ed imprese un orizzonte di massima della riapertura, sulla base del quale programmare le future attività, scelte, spese, investimenti.
C'è bisogno di futuro, adesso. Un piano per i prossimi mesi, per non perdere il 2020.
Poi ci sarà da gestire la terza fase, una volta usciti definitivamente dalla crisi, la nostra vita normale futura che sarà diversa da quella di due mesi fa. Questa lunga e terribile emergenza ci sta rendendo evidenti alcune cose che avevamo dimenticato o date troppo per scontate.