E-government, nell’Ue 7 cittadini su 10 usano i servizi online
Cresce il ricorso agli strumenti digitali nei Paesi dell’Europa. L’Italia è in mezzo alla classifica con una percentuale del 55,1%. In vetta la Danimarca con il 99%
di Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore) e Emma Louise Stenholm (Føljeton, Danimarca)
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Dalla banca al fascicolo sanitario, continuando con il pagamento delle bollette, per finire con le comunicazioni ufficiali con le istituzioni. Che siano enti di previdenza o agenzie del fisco non fa differenza: sette cittadini europei su 10, nel 2024 hanno utilizzato i servizi online. Nello specifico, il 70,0% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell’UE «ha dichiarato di aver utilizzato un sito web o un’app di un’autorità pubblica nei 12 mesi precedenti, un leggero aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2023 (69,3%)».
La Danimarca sul podio
È quanto emerge da un rapporto predisposto da Eurostat proprio in riferimento all’utilizzo dei sistemi digitali per le comunicazioni con le istituzioni.
Il valore varia quando si guardano i paesi dell’Ue individualmente. In questo caso si scopre che oltre il 90% delle persone ha utilizzato l’e-government negli ultimi 12 mesi in Danimarca: non è certo un caso che la percentuale sia arrivata al 99%.
La Danimarca è infatti uno dei Paesi più digitalizzati al mondo, e al primo posto nelle indagini delle Nazioni Unite per il quarto anno consecutivo. Nell’ultima analisi pubblica dell’OCSE sulla digitalizzazione del settore pubblico in Europa, la Danimarca è al secondo posto, superata solo dalla Corea. Secondo Statistics Denmark, il 77% utilizza i servizi digitali pubblici almeno una volta alla settimana. Tuttavia, una persona su 10 che vive in Danimarca ha difficoltà a utilizzare le soluzioni digitali delle autorità pubbliche, secondo un’analisi dell’Istituto danese per i diritti umani del 2023.
Poiché la Danimarca è così digitalizzata, il Paese è inoltre particolarmente vulnerabile agli attacchi informatici. È questo il paradosso: pur essendo un Paese completamente digitalizzato, la Danimarca è molto indietro nella classifica della sicurezza informatica. Recentemente, l’agenzia nazionale per la sicurezza informatica Styrelsen for Samfundssikkerhed (Samsik) ha innalzato il livello di minaccia per lo spionaggio informatico da medio ad alto. La società di consulenza Deloitte prevede che alla Danimarca “mancheranno fino a 20mila dipendenti a tempo pieno con competenze di cybersecurity entro il 2030”. Con un nuovo accordo sulla risposta alle emergenze 2025-2026, il governo danese rafforzerà la sicurezza informatica e delle informazioni.


