È boom per il Twitter di destra Parler e i social conservatori dopo la sconfitta di Trump
Sentendosi traditi anche da Fox e Breitbart, milioni di sostenitori del Presidente sconfitto si buttano anche sulle app di Newsmax, MeWe e Rumble.
di Marco Valsania
3' di lettura
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Conservatori e sostenitori di Trump hanno dato vita a una vera e propria migrazione di massa. No, non fisica, dagli Stati Uniti, dopo la vittoria dell'ora Presidente eletto democratico Joe Biden. Ma virtuale, valicando le frontiere de i tradizionali social media, accusati di pregiudizi contro la destra: in milioni, nel giro di pochi giorni, stanno disertando Twitter e Facebook e hanno invece scaricato app e aperto account su una rete di servizi alternativi che li invitano a braccia aperte.
Tra questi svetta il microblog Parler: nel giro di sabato e domenica la sua app è balzata in testa ai download nell'App Store di Apple. Parler ha raggiunto gli 8 milioni di utenti, quasi raddoppiati dai 4,5 milioni della scorsa settimana.
La denuncia dei social tradizionali
Delusione o rabbia dell’esercito di conservatori e ultraconservatori pro-Trump hanno moltiplicato le critiche ai social e ai media tradizionali. Twitter e Facebook sono nel mirino per aver annunciato e messo in atto di recente crescenti misure per combattere la disinformazione, anche se non abbastanza stando ai democratici, con avvertimenti su messaggi o post compresi quelli di Trump quando promuovono contenuto ritenuto falso in particolare su temi delicati quali le elezioni o la pandemia.
Gli ultra-conservatori si sono tuttavia sentiti traditi anche da media in passato considerati vicini. Da Fox, dove la famiglia Murdoch sta prendendo la distanze da Trump nel post-elezioni, fino al sito Breitbart che aveva tirato la volata della prima campagna di Trump e dove campeggiano adesso storie e titoli su un Presidente in uscita nei panni di cattivo perdente, sul mondo che volta pagina, sulla Casa Bianca che presto tornerà a ospitare cani, i pastori tedeschi di Biden.
Per tutta risposta personaggi di alto profilo nel movimento mediatico di destra americano, quali Maria Bartiromo di Fox e il popolare conduttore radiofonico Mark Levin, hanno incoraggiato i loro ascoltatori ad abbandonare i vecchi social media e a dirigersi verso sponde più amiche. Gli appelli si sono trasformati in realtà, accelerando ulteriormente, secondo alcuni esperti di mass media, una frantumazione “tribale” in corso dell’universo informativo con scarsi e difficili controlli su qualità e veridicità.


