È aperta la caccia ai grandi patrimoni tra 5 e 10 milioni
Anche in Italia continuano a crescere le grandi ricchezze: le private bank stanno oganizzando servizi specializzati per offrire ai clienti gestioni su misura
di Lucilla Incorvati
3' di lettura
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Lo dicono i numeri. I clienti private con maggiori risorse finananziarie (coloro che affidano risorse a partire dai 5 milioni di euro) sono quelli che in termini assoluti crescono di più. Lo rivela un’analisi di Aipb, Associazione italiana private banking) secondo la quale nel 2019 in Italia la crescita della ricchezza è stata positiva su tutte le fasce legate al business del wealth management, ma è stata decisamente più accentuata per i patrimoni superiori ai 5 milioni di euro. La consistenza totale dei patrimoni attribuibili solo a questo target era alla fine del 2019 pari a 359 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita di circa 3 punti percentuali ogni anno a partire dal 2015. Nel 2019 la ricchezza detenuta dalle famiglie sopra i 500mila euro rappresentava il 36% dei patrimoni investibili in Italia, mentre isolando gli asset sopra i 5 milioni la quota è pari al 12 per cento. Una crescita, questa, che va in linea al trend che si registra a livello mondiale come dimostra l’ultimo Global Wealth Report di Credit Suisse (ndr nei patrimoni conteggiati sono inclusi anche i beni immobiliari oltre agli asset finanziari). Nel 2019 i grandi ricchi erano quasi 47 milioni di individui, in crescita rispetto all’anno precedente di 1,1 milioni, con gli Stati Uniti in vetta alla classifica, seguiti da Giappone e Cina (l’Italia si posiziona al 14esimo posto).
Segmento attrattivo. Va da se che sta diventando uno dei segmenti più corteggiati dalle private bank. Secondo sempre l’analisi di Aipb il private banking penetra in maniera rilevante la ricchezza delle famiglie oltre i 10 milioni e tra 1 e 5 milioni ma sopratutto dimostra un buon potenziale di sviluppo nella fascia tra i 5 e i 10 milioni di euro, al momento penetrata solo per il 52% dagli operatori.
Tra i modelli di servizio che su questa fascia hanno la meglio ci sono gli operatori specializzati che gestiscono una quota rilevante di patrimoni, soprattutto oltre i 10 milioni. E in questo gruppo ci sono molti brand esteri come Ubs, Citi e Credit Suisse. Non a caso Ubs e Citi hanno deciso di riportare in Italia la divisione dedicata a questo target
E se Ubi Top Private, l divisione di wealth management del gruppo Ubi che conta attualmente patrimoni superiori ai 38 miliardi ad ottobre ha lanciato una divisione solo per i clienti ultra high net (chi affida capitali sopra i 10 milioni di euro, gestita da Emilio Garugati, ex Ubs), da diversi mesi è al lavoro su un nuovo progetto pensato per questo target anche Paolo Molesini, ex ad di Fideuram Intesa Private Banking.
Per Fideuram –Intesa Sanpaolo PB, laeder di mercato, i clienti con con patrimoni oltre i 5 milioni superano le 5mila untia per un totale di capitaliche alla fine del 2019 erano quasi 80 miliardi, a fronte di oltre 780mila tra clienti e gruppi familiari che hanno affidato alla banca a 243 miliardi di euro.


