Due studenti su tre approvano il Reddito di Merito della Calabria e la “busta paga” da 1.000 euro al mese
La Regione lancia una misura per premiare gli universitari più performanti e frenare la fuga di cervelli. L'importo varia in base alla media dei voti. Un'idea che piace ai giovani, anche se non tutti sono d'accordo
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“Impegnati a scuola che studiare è il tuo lavoro”. Quanti giovani si sono sentiti ripetere questa frase dai propri genitori? Ora finalmente quell'affermazione diventa realtà in Calabria attraverso la corresponsione di un assegno che può valere fino a 1.000 euro al mese. Si tratta del cosiddetto “Reddito di Merito”, la misura appena varata dalla Regione, che ha deciso di mettere sul piatto un'agevolazione economica che ha pochi precedenti nel nostro Paese e serve principalmente per frenare l'emorragia di giovani cervelli verso il Nord Italia, offrendo un incentivo concreto per farli restare (e studiare) sul territorio.
Il lancio
A lanciare ufficialmente l'iniziativa è stato un protocollo d'intesa firmato tra il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e i rettori degli atenei calabresi, che promette di erogare un vero e proprio “stipendio” ai talenti “made in Calabria” che decideranno di formarsi nelle università locali.
Molti studenti vanno a studiare fuori regione
La ragione di tale scelta? Presto detto: secondo i dati del Ministero dell'Università e della Ricerca, elaborati da Skuola.net, un contingente di 21.412 giovani, ovvero il 37% degli studenti universitari residenti in regione, frequenta in realtà al di fuori dei suoi confini. Posizionandola tra le aree geografiche che maggiormente soffrono questa tendenza, sebbene non sia quella che “esporta” più studenti in termini assoluti o percentuali: questi primati spettano, rispettivamente, alla Puglia e alla Basilicata.
Iniziativa accolta bene
Ma, forse, spesso e volentieri non si tratta di un esodo spontaneo. Né gli studenti calabresi né per quelli del resto d'Italia. Basta vedere qual è stata la risposta dei diretti interessati alla notizia del varo della misura: la stragrande maggioranza promuove l'iniziativa a pieni voti e la vorrebbe anche nella propria Regione. Il portale Skuola.net è andato ad approfondire i dettagli del suo funzionamento. E, al tempo stesso, a osservare il dibattito che si è immediatamente sviluppato tra i ragazzi.
Cos'è il Reddito di Merito e a chi spetta
Il “Reddito di Merito”, come detto, è un contributo economico mensile destinato agli studenti universitari residenti in Calabria che si iscrivono in uno dei tre grandi atenei della regione (Unical di Rende, Magna Graecia di Catanzaro e Mediterranea di Reggio Calabria). Ma solo ai più bravi.
Lo stanziamento previsto è, per ora, di 15 milioni di euro all'anno: fondi pensati per trasformare il merito in un vero e proprio incentivo all'autonomia finanziaria dello studente.
Perché, a differenza delle tradizionali borse di studio (legate a doppio filo all'indicatore ISEE e al reddito familiare) questa misura punta, invece, a premiare esclusivamente l'eccellenza accademica. Tradotto: solamente chi ha i voti più alti prende i soldi.
Ma questa non è l'unica caratteristica dirompente del provvedimento. C'è anche la sua cumulabilità con le altre misure per il diritto allo studio: chi può beneficiare del “Reddito di Merito” non perde l'accesso alla classica borsa di studio (ovviamente se ne ha i requisiti). Le due agevolazioni possono dunque sommarsi, garantendo in alcuni casi un supporto economico di altissimo livello.
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