Speciale Campiello / Il presidente della giuria

Diversi mesi e tante riunioni per selezionare i finalisti

Giorgio Zanchini, il giornalista che guida la giuria dei letterati, assicura che una volta che viene chiesta la copia cartacea i libri vengono letti

di Redazione Domenica

Giorgio Zanchini, giornalista. (Imagoeconomica)

2' di lettura

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Il giornalista Giorgio Zanchini è il nuovo presidente della giuria dei letterati del premio Campiello, la giuria che si occupa di selezionare i cinque libri finalisti, oltre al premio dedicato ai giovani e all’opera prima.

Nella votazione di quest’anno non ha voluto che il suo voto fosse dirimente, perché?

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In realtà ho cercato, ho sperato che non fosse dirimente... perché mi dispiaceva decidere io dell’ultimo libro che entrava o meno in cinquina. Alla fine, però si arrivava sempre a un’impasse e quindi ho dovuto scegliere e farne cadere uno. Vabbè, onori ed oneri.

Dopo che l’ex ministro Sangiuliano ha dichiarato di non aver letto i libri che ha votato allo Strega si è discusso molto sul fatto che i giurati dei premi letterari siano o meno in grado di leggere tutti i libri che devono valutare. Voi riuscite a leggerli tutti? Quanti libri avete dovuto valutare quest’anno? E se non siete riusciti a leggerli, come fate a votare?

I libri in effetti sono tanti, però debbo dire che ho trovato giurati straordinariamente laboriosi. Non deve sorprenderci, peraltro, sono tutti letterati di fama e prendono molto seriamente il loro compito. Tutti ma proprio tutti gli autori, anche indipendentemente dalle case editrici, possono proporre un pdf - ne arriva qualche centinaio - che viene preso in considerazione a un primo livello di lettura. La giuria sceglie quali leggere con attenzione e completezza e per quelli chiede il cartaceo, che credo permetta una lettura più attenta. E quei romanzi vengono letti, sono diverse decine ma il processo di selezione è lungo, dura mesi, ci sono tante riunioni in cui ci si confronta.

Il fatto di avere una giuria popolare composta da persone che in molti casi non hanno l’abitudine a leggere libri influenza il modo in cui selezionate la cinquina?

In realtà la giuria popolare è costituita perlopiù da persone che si propongono, e quindi da lettrici e lettori motivati. È costruita in modo da rispecchiare in piccolo il pubblico di chi in Italia legge e si interessa alla produzione letteraria. E posso testimoniare che i giurati hanno cercato di scegliere una cinquina all’altezza di un pubblico vario e spesso preparato.

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