Dubbi quando cambia l’attestato di rischio
di Maurizio Hazan
3' di lettura
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Se sui costi per il sistema è ancora presto per dare giudizi, la polizza famiglia suscita dubbi giuridici importanti sulla sua applicazione concreta. Il primo è nell’interpretazione dell’incerta fattura semantica e letterale della norma, l’articolo 55-bis del decreto fiscale, che modifica l’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni.
Nel testo riformato il beneficio continua ad esser riferito (come prima) alle ipotesi di acquisto di ulteriori veicoli, il che non si attaglia alle ipotesi di «rinnovo» (che evidentemente non riguardano veicoli di nuova acquisizione) che pure sono previste nell’articolo 55-bis.
E anche sui rinnovi si pongono rilevanti problemi di coordinamento con le regole dell’attestato di rischio dinamico, che da oltre un anno consente di tener conto anche dei sinistri denunciati in ritardo: potrà accadere che chi chieda di avvantaggiarsi della classe più favorevole disponga di un attestato che, pur pulito al momento della richiesta, venga poi aggiornato per effetto di sinistri verificatisi nel quinquennio di osservazione ma liquidati solo dopo il rinnovo. In tal caso, avrebbe conseguito un beneficio cui non aveva diritto, con tutto quel che ne consegue in termini di rettifica postuma dell’attestato e della regolazione della sua posizione tariffaria (con possibili richieste di conguaglio, imprevedibili per il cliente all’atto dell’acquisto o del rinnovo della polizza).
Ulteriori difficoltà di coordinamento, in caso di rinnovo, si pongono con la regola che impone alle compagnie, all’atto del preventivo, di render noto al cliente l’eventuale vantaggio in termini di bonus a fine annualità: vantaggio che si misura senza poter tener conto della eventualità che l’assicurato, in sede di rinnovo, si avvalga della classe familiare più favorevole.
Senza contare effetti distorsivi che, oggi più che in passato, potrebbero verificarsi: si pensi, tra gli altri, al caso dello scooter da vacanza, utilizzato una settimana l’anno e ciò nonostante idoneo a far da “lavatrice” ed estendere la sua classe di merito (se favorevole) a tutto il parco veicoli di una data famiglia.


