Mercati del lusso

Dubai si prende la scena tra fashion week ed eventi. I brand investono in residenze e negozi

L’emirato ha anticipato le date della settimana della moda imponendosi all’inizio del “fashion month” di febbraio davanti a New York, Londra, Milano e Parigi. La centralità recuperata sulla scena globale

di Marta Casadei

Lo show di Carolina Herrera alla Dubai Fashion Week

4' di lettura

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È una città che ha saputo recuperare la propria centralità nello scacchiere globale. Della moda e non solo. Tanto da essere definita «interessantissima» dal presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas, interpellato sui mercati a più alto potenziale per il made in Italy.

Nuove date per la Dubai fashion week

Dubai ha deciso di (ri) prendersi la scena. Lo ha fatto, nella moda, cambiando in tutta fretta le date della fashion week. Dopo l’edizione di ottobre 2023 – che aveva avuto una serie di ospiti internazionali: da Carolina Herrera a Naomi Campbell – la prossima Dubai Fashion Week si terrà infatti dal 4 all’8 febbraio. Date scelte ad hoc – e annunciate a caratteri cubitali a Times Square - con cui Dubai si inserisce all’inizio del cosiddetto “fashion month” che porta gli addetti ai lavori nelle quattro capitali della moda mondiale: New York, Londra, Milano e Parigi.

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L’intenzione di porsi (e imporsi) all’inizio del mese più importante – insieme a settembre – nel calendario della moda mondiale è senza dubbio una mossa studiata per acquisire visibilità in uno scenario globale in cui le settimane della moda alternative alle quattro principali hanno sempre faticato ad affermarsi. Ma anche di allinearsi a tempi e modi dell’industria globale di cui quella locale non può non tenere conto. Come per esempio quelli delle campagne vendita: «Il mondo sta cominciando a vedere l’incredibile talento, la creatività e la diversità che Dubai offre all’industria della moda globale – ha detto Khadija Al Bastaki, senior vice president del Dubai Design District (d3), parte di Tecom Group, distretto che è co-fondatore della manifestazione - . Spostiamo le date della nostra fashion week autunno inverno per essere tra i primi nel calendario della moda mondiale, assicurando che i nostri designer possano attrarre potenziali buyer e investitori in anticipo nell’anno fiscale». A fargli eco è Mohammed Aqra, chief Strategy Officer dell’ Arab Fashion Council (l’altro co-fondatore della Dfw) : «Anticipando le date ci siamo posizionati strategicamente prima della Nyfw creando una finestra ottimale per una visibilità globale e per per la presenza di buyer».

Naomi Campbell alla Dubai Fashion Week di ottobre 2023

Hub chiave di un mercato in espansione per il lusso

Dubai, nel complesso, sta vivendo un periodo molto positivo. Uscita in modo brillante dalla pandemia - sia per le poche restrizioni sia per Expo 2020 (inaugurata a fine 2021) che ha portato nell’emirato 25 milioni di visitatori - si è confermata un punto di riferimento internazionale degli acquisti di lusso. In Medio Oriente, secondo l’Altagamma Consensus dello scorso novembre, nel 2024 le vendite del lusso cresceranno del 7% e quindi ben sopra la media mondiale; secondo il Monitor Altagamma Bain, al netto delle possibili conseguenze del conflitto a Gaza, l’area registrerà una forte crescita e Dubai rimane l’hub chiave. L’Emirato - seppure tallonato da un’Arabia Saudita in forte crescita che si prepara, tra le altre cose, all’Expo 2030 a Riyadh - è al centro di una serie di investimenti internazionali. Spinti anche dagli effetti dei cambiamenti geopolitici: dallo scoppio del conflitto in Ucraina sono numerosi i russi che, a causa delle sanzioni, della cancellazione dei voli da e per Mosca e della difficoltà di ottenere visti, si sono trasferiti a Dubai. Portando “nuova” ricchezza. E infatti proprio lo scorso anno Fondazione Altagamma ha deciso di portare il suo progetto Club, pensato per stimolare l’internazionalizzazione, proprio in loco.

In crescita turismo e investimenti real estate

Il riflesso della presenza di nuovi capitali – oltre che nelle vendite di lusso – si ha anche nella vivacità del mercato immobiliare di fascia altissima: lo scorso anno, secondo Knight Frank, i compratori più ricchi hanno speso 2,27 miliardi di dollari nell’acquisto di 56 case di lusso nel 2023 (nel 2022 erano state 28, per 1,24 miliardi). Le vendite di case da 25 milioni di dollari sono raddoppiate.

Non è tutto: tra il 2021 (anno in cui alcuni Paesi erano ancora chiusi per restrizioni Covid, ma non gli Emirati) e il 2022 il numero dei turisti che hanno passato almeno una notte a Dubai è raddoppiato passando da 7,3 milioni a 14,3 milioni. Secondo il Dubai Tourism Statistics 2023, poi, Dubai ha accolto 8,5 milioni di visitatori internazionali nella prima metà del 2023. Da qui gli investimenti nel segmento hotellerie di lusso, con nuove aperture in agenda per tutto il 2024. La più recente in ordine cronologico è quella del One&Only One Za’abeel, presentato come un «resort urbano verticale».

Il progetto Armani Beach Residences

Residenze, eventi e negozi: le novità dei brand

Anche i brand della moda e del lusso non hanno smesso di investire. Nello sviluppo immobiliare/contract, come Karl Lagerfeld, che ha da poco annunciato un accordo con Taraf, società immobiliare degli Emirati Arabi, per costruire ville di lusso a Dubai. Oppure Bulgari, che arriverà a Jumeirah Bay Island con le residenze di lusso Bulgari Lighthouse. E, ancora, Armani: dopo l’Armani Hotel nel Burj Khalifa aperto nel 2010, a Palm Jumeirah nel 2026 apriranno le Armani Beach Residences progettate da Tadao Ando in collaborazione con il developer emiratino Arada.

Gli investimenti si sono concretizzati anche in eventi per rafforzare la propria brand awareness: Giorgio Armani ha organizzato dal 9 al 14 gennaio al Dubai Opera Garden una tappa della mostra itinerante L’Exposition Édition Nomade, un viaggio nella collezione Armani/Privé Haute Couture Fragrances ed è stata realizzata in partnership con il dipartimento di Economia e Turismo di Dubai. A dicembre, invece, avrebbe dovuto svolgersi uno show di Michael Kors Collection, poi rimandato a data da destinarsi a causa della guerra a Gaza e delle tensioni nell’area mediorientale ( cui si sono aggiunti gli attacchi dei ribelli Houthi nel Mar Rosso e i bombardamenti americani e inglesi sulle loro postazioni militari).

Michael Kors: «Lusso, moda, viaggi: la tripletta ideale»

Il designer e imprenditore americano, tuttavia, conferma al Sole 24 Ore la centralità dell’Emirato: «Da quando abbiamo lanciato Michael Kors Collection in questa regione due anni fa, il mercato ha dimostrato un grande interesse nei confronti di questa collezione. Per di più l’energia della città è inebriante. Le persone a Dubai amano il lusso, la moda, i viaggi. La tripletta ideale». E non solo quelli occidentali: circa un mese fa, per esempio, al Dubai Mall ha aperto la boutique del designer indiano Manish Malhotra, il primo marchio ad essere “ammesso” nell’area dedicata ai marchi del lusso internazionali come Cartier e Valentino, a testimonianza del fatto che Dubai sia diventato non solo un luogo di residenza ma anche una meta di viaggio per gli indiani.

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