Dubai scala la classifica per attrazione e redditività
Nel 2023 il valore delle compravendite immobiliari ha superato i 172 miliardi di dollari (+ 20% sul 2022) con rendimenti da locazione che toccano il 6% nel segmento lusso
di Lucilla Incorvati
8' di lettura
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Il mercato residenziale di Dubai, sebbene sia cresciuto molto negli ultimi anni (oltre 20milioni di abitazioni a fronte di circa 3,5 milioni di residenti) secondo molti osservatori può offrire ancora delle opportunità (ndr il real estate contribuisce al 30% del PIL). Se a gennaio ha raggiunto in termini di vendite il record storico con 9,6 miliardi di dollari, secondo un rapporto di S&P Global, il real estate nel 2024 probabilmente crescerà del 5-7%. A trainare la domanda giovani imprenditori e soggetti con grandi patrimoni.
L’aumento della popolazione volano per la domanda
A fronte di una crescita economica del 2%-3% sostenuta dal settore oil e soprattutto per un 4/5% da tutto il resto, sulla scia di grandi investimenti pubblici e dell’aumento della popolazione (2%/3%), vera spinta alla domanda immobiliare. Le riforme dei governi del GCC sostengono l’avvio di nuove imprese, spingono l’afflusso di espatriati, grazie ai nuovi visti e norme sulla proprietà aziendale. Da non trascurare che proprio a marzo dal Dubai International Financial Centre (DIFC), che quest’anno compie 20 anni, è arrivata la prima legge al mondo sui Digital Assets, nonché un’ulteriore normativa sulla sicurezza e i relativi emendamenti alla legislazione esistente. Questo ha alzato l’interesse su Dubai da parte del mondo tech, dei venture capital e soprattutto di molti giovani imprenditori.
Dubai, Eldorado per banche, fintech ed hedge fund
L’emirato in realtà da tempo sta diventando un Eldorado per banche, hedge fund e fondi di private equity di tutto il mondo Il numero delle aziende del settore - tra cui i più grandi nomi della finanza mondiale come JPMorgan, Blackrock, Millennium Management e molti altri. - è cresciuto notevolmente in due anni e mezzo, passando da 3.500 a 5.000. I dipendenti sono passati da 29.000 a 40.000, secondo i dati del distretto finanziario (DIFC). Il numero delle fintech nel DIFC è aumentato del 35% in un solo anno (ndr oggi ce ne sono quasi 900). In poco tempo Dubai è diventata la Singapore del Medio Oriente ed è tra i primi 10 centri finanziari più importanti del mondo. Non ha equivalenti in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale. In alcune delle zone più esclusive e nei super grattaceli della città il metro quadro viene affittato a caro prezzo: 1000 dollari al mq all’anno per One Zaabel, per esempio. Quasi quanto nella City di Londra, e il doppio del prezzo di La Défense a Parigi. L’imbattibile aliquota fiscale - per lungo tempo 0% sugli utili, oggi 9% - resta un argomento inarrestabile per attirare le aziende con interessi nella zona.
Destinazioni d’elezione per super ricchi
La città è diventata soprattutto un paradiso per gli ultra-ricchi che dagli anni del Covid in avanti ne hanno apprezzato soprattutto la sicurezza, le opportunità negli affari e i vantaggi fiscali. Oggi Dubai ospita 72.500 milionari, di cui 212 cent-milionari e 15 miliardari. La popolazione degli hnwi (high net worth individual) ha raggiunto nel 2023 i quasi 68mila individui (erano 54mila nel 2021). Secondo una ricerca di Henley & Partners gli Emirati Arabi Uniti attireranno 4.500 nuovi milionari entro la fine del 2024, rendendo gli Emirati Arabi Uniti il secondo paese più popolare per la ricollocazione degli Uhnwi (ultra high net worth individual). La maggior parte in arrivo da Regno Unito, Russia, Libano, Turchia, Sud Africa, Nigeria, Hong Kong, Pakistan e Cina. Ma anche il numero di indiani è cresciuto moltissimo
Turismo in crescita
Posizionata tra Europa, Asia e Africa Dubai è un hub eccezionale. Da non trascurare poi la forte ripresa del turismo, sostenuta da iniziative pubbliche che continuano a migliorare le prospettive per compagnie aeree, il tempo libero e l’ospitalità caratterizzata da strutture Iconiche, ristoranti di fama, molte occasioni di intrattenimento e shopping mall unici. Solo quest’anno a Dubai sono previsti nuovi arrivi di catene internazionale e/o espansioni di quelle esistenti. Hanno appena aperto One&Only One Za’Abeel, progettato dallo studio di fama mondiale Nikken Sekkei, un’opera mozzafiato dal design rivoluzionario, destinata a imporsi quale nuova icona di Dubai. E’ li che è appena arrivato SIRO One Za’abeel, primo hotel a marchio SIRO del Gruppo di ospitalità di lusso Kerzner International (vi fanno parte i brand One&Only e Atlantis Resort). A Palm Jumeirah è arrivato Th8 Palm Dubai Beach Resort de la Vignette Collection, mentre il Vida Creek Beach è il più recente tra gli hotel di lusso inaugurati nell’area del Dubai Creek Harbour. E ancora a gennaio è stato inaugurato il nuovissimo Atlantis The Royal che svetta a 185 metri sopra il livello del mare nell’iconica Palm Jumeirah. L’eccellenza italiana del Bulgari Hotels and Resort sulla spiaggia di Jumeirah allarga la sua dimensione con un nuovo sviluppo immobiliare dell’area sempre a firma Antonio Citterio Patricia Viel. Infine, nel 2025 sono previste le aperture di Gran Meliá Dubai Jumeirah e Zuma Dubai. E se qualcuno avverte sui rischi di un possibile inversione ciclica e un raffreddamento del mercato residenziale nei prossimi 12-18 mesi dopo tre anni di boom, in realtà un’inflazione contenuta secondo molti preserverà il potere d’acquisto dei consumatori e i margini degli sviluppatori, visto che i costi di costruzione sono diminuiti.
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