Dragon diffusion fa dell’artigianalità la propria bandiera
Il brand è arrivato a produrre 25mila borse al mese da quando Craig Wright ha reso moderno il cestino intrecciato
di Paola Dezza
3' di lettura
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L’ispirazione è arrivata dalle ceste di paglia e di bambù che in molte parti del mondo le donne usano nella vita quotidiana. Prendendo spunto da una tradizione ed elaborandola in chiave moderna, il fondatore di Dragon Diffusion ha saputo far conoscere il brand per l’impegno verso l’artigianalità, ma anche per il design senza tempo. Il marchio è infatti associato a una borsa iconica dal successo trasversale, per Paesi e generazioni.
La storia del brand si intreccia con quella della famiglia di Craig Wright. Il bisnonno di Craig arrivò, infatti, in Nuova Zelanda dalla Scozia e intraprese il business della pelletteria. Anni e anni dopo Craig inizia a lavorare, sempre nel mondo del pellame (in particolare cinture) per il marchio Ralph Lauren e si trasferisce prima a Parigi e successivamente in Belgio, dove vive tuttora.
Osservando in giro per il mondo le tecniche di intreccio delle fibre vegetali dei cestini, come quelli usati da comunità indigene delle Isole del Pacifico, ma anche in Nuova Zelanda e altre aree del mondo, Wright ha pensato di trasferire le stesse modalità di lavorazione al mondo della pelletteria, sostituendo il bambù e altre piante con strisce di pelle. Tradizioni di lavorazione simili si possono trovare nei panieri e nei cesti di vimini raffinati della Francia (ricordiamo tutti il cestino reso famoso da Jane Birkin per esempio) e del Regno Unito, così come nell’arte giapponese della cestineria in bambù. Così, nel 1985, nasce Dragon Diffusion, marchio specializzato nella creazione di borse in pelle rigorosamente intrecciate a mano. «Un brand dallo stile inconfondibile, che ha fatto dell’attenzione ai dettagli e della lavorazione artigianale la sua forza», racconta Craig al Sole 24 Ore.
«La base del nostro processo di design è stata la curiosità - afferma Craig -. Le nostre borse sono un omaggio all’arte della cestineria, che esiste da secoli in comunità di tutto il mondo».
Ogni borsa è realizzata da artigiani indiani nella fabbrica di Ranipet, nei pressi della città di Chennai. La scelta? Fin dagli anni ’60, qui esiste una tradizione nell’allevamento del bestiame e nella lavorazione delle pelli.
















