Draghi: accordo con l’Algeria sul gas. Subito 3 miliardi in più, altri 6 nel 2023
Di Maio: tuteliamo famiglie e imprese. Eni: accordo con Sonatrach fino 9 miliardi metri cubi di gas
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I punti chiave
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«I nostri Governi hanno firmato una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia. A questa si aggiunge l’accordo tra Eni e Sonatrach per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia». Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi ad Algeri dopo la firma dell’accordo sull’energia con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. Era proprio questo l’obiettivo della missione: incrementare le forniture di gas dal paese africano (che già rappresenta il 31% del nostro import) e ridurre la dipendenza dalla Russia. Ad accompagnare il premier i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani in una delegazione che comprende anche anche l’ad Eni, Claudio Descalzi. Il viaggio ad Algeri è il primo di una serie nell’agenda del premier delle prossime settimane, per accelerare al massimo la diversificazione delle fonti di approvvigionamenti: dopo Pasqua potrebbe essere la volta del Congo, seguito da Angola e Mozambico.
Draghi: oggi risposta significativa a dipendenza gas russo
«L’Italia - ha detto Draghi - è pronta a lavorare con l’Algeria per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde. Vogliamo accelerare la transizione energetica e creare opportunità di sviluppo e occupazione». Il premier ha sottolineato: «Subito dopo l’invasione dell’Ucraina, avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con rapidità per ridurre la dipendenza dal gas russo. Gli accordi di oggi sono una risposta significativa a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre». «Il Governo - ha aggiunto Draghi - vuole difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto. Voglio ringraziare i ministri Di Maio e Cingolani e l’Eni per il loro impegno su questo fronte».
«L’accordo non termina nel 2024 - ha precisato Cingolani - ma il flusso sarà costante o su una rampa che andrà a crescere: da Algeri avremo circa 3 miliardi di metri cubi in più di gas subito, altri 6 nel 2023 per arrivare a 9 miliardi, circa 3 miliardi di gas e 3 di Gnl».
Di Maio: più gas da Algeria, tuteliamo famiglie e imprese
«Oggi in Algeria ho firmato con il mio omologo Lamamra l’accordo che ci permetterà di aumentare la cooperazione tra i nostri Paesi e le forniture di gas per l’Italia. Continuiamo a lavorare senza sosta per la sicurezza energetica del nostro Paese», in primo luogo di famiglie e imprese. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Eni: accordo con Sonatrach fino 9 miliardi metri cubi gas
L’accordo tra il presidente di Sonatrach, Toufik Hakkar, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi firmato ad Algeri, si legge in una nota della società italiana, «utilizzerà le capacità disponibili di trasporto del gasdotto (Transmed, ndr) per garantire maggiore flessibilità di forniture energetiche, fornendo gradualmente volumi crescenti di gas a partire dal 2022, fino a 9 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2023-24». Il ministro Cingolani ha spiegato che «l’accordo non termina nel 2024 ma il flusso sarà costante o su una rampa che andrà a crescere: da Algeri avremo circa 3 miliardi di metri cubi in più di gas subito, altri 6 nel 2023 per arrivare a 9 miliardi, circa 3 miliardi di gas e 3 di Gnl (gas naturale liquefatto, ndr)».







