Dopo l’emergenza l’agrifood punta sull’innovazione
Uno dei settori chiave dell’economia italiana, secondo comparto economico del Paese alle spalle della meccanica ma anche un settore che - grazie a prodotti come il vino, la pasta e ai prodotti a denominazione d’origine - è soprattutto un vero e proprio ambasciatore del made in Italy nel mondo, vuole ritrovare la propria centralità sui mercati
di Giorgio dell'Orefice
4' di lettura
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Dopo aver garantito anche nei momenti più bui del lockdown la continuità nelle forniture di beni alimentari alle famiglie italiane, le imprese del food made in Italy vogliono ripartire. Uno dei settori chiave dell’economia italiana, secondo comparto economico del Paese alle spalle della meccanica ma anche un settore che - grazie a prodotti come il vino, la pasta e ai prodotti a denominazione d’origine - è soprattutto un vero e proprio ambasciatore del made in Italy nel mondo, vuole ritrovare la propria centralità sui mercati. È quanto è emerso dalla tavola rotonda dedicata al Food & Wine tra sviluppo sostenibilità e innovazione che si è tenuta ieri nell’ambito della manifestazione Made in Italy – The Restart, organizzata da Il Sole 24 Ore e il Financial Times.
Mai in lockdown
Il comparto del Food & Wine ha messo in luce alcune specificità nel corso dell’emergenza Covid 19. Da un lato infatti non è mai stato in lockdown. Le aziende agricole le industrie alimentari non hanno mai smesso di lavorare, chiamate ad assicurare le forniture di prodotti agroalimentari alle famiglie italiane. Aspetto quest’ultimo che si è riflesso in una tenuta dei fatturati o comunque in una loro flessione non paragonabile a quella subita da altri comparti dell’economia.
«Il sistema ha retto – ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – ed è riuscito a trasferire serenità ai cittadini in un momento molto complicato».
Tuttavia, non è stato un percorso facile. Perché gli operatori dell’agroalimentare italiano sono stati chiamati a proseguire le proprie attività in condizioni completamente mutate rispetto al passato. Con un lungo elenco di prescrizioni e di regole di sicurezza da seguire.
Perdite sul canale Horeca
In secondo luogo il settore agroalimentare pur continuando a funzionare non è stato certo al riparo dai danni. In particolare ciò che ha pesato, e continua a pesare, in maniera consistente sui bilanci delle imprese è stato il black out del canale Horeca, ovvero la prolungata serrata di bar e ristoranti.

