Dongfeng Motors, chi è e cosa fa il gruppo cinese pronto a produrre auto in Italia
Il progetto prevede la realizzazione di uno stabilimento in grado di assemblare 100.000 vetture l’anno. Prevista anche la partecipazione di imprese italiane della componentistica. Scopriamo chi è il colosso asiatico al centro delle trattative in corso
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I punti chiave
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Dongfeng, in cinese Vento dell’Est, è un produttore di auto con sede a Wuhan fondata nel 1969, ma fino al 1992 era nota col nome di Second Automobile Works. Le sue origini si trovano in una direttiva dell’allora presidente Mao Zedong come parte della strategia del Terzo Fronte. Considerata una delle tre grandi produttrici di automobili, è oggi fra le prime 4 con Chang’an Motors, Faw Group e Saic Motor.
Da produttore di veicoli commerciali passa alle auto
Assemblatore inizialmente di commerciali tanto che nel 2001 costituivano circa il 73% dell’intera assemblato, nel 2012 la cifra si è incredibilmente invertita tanto che il 73% dei prodotti sono oggi di automobili. Tra il 1978-1985 il gruppo era al fianco delle riforme economiche cinesi ma in una fase successiva fu trasformata in un’unica impresa che era gestita sempre centralmente dal governo cinese.
La prima joint venture è con gruppo francese Psa
Nella metà degli anni ottanta il patrimonio si era triplicato rispetto a quello inizialmente concesso dallo Stato nel 1981 e il management spingeva per una capacità produttiva maggiore. Nel 1992 ha avviato la sua prima joint venture col gruppo francese Psa Ma nel 1995 la Dongfeng è entrata in difficoltà finanziarie come altre case cinesi che l’hanno costretta a una profonda ristrutturazione.
Nel 2017 firma un accordo con Renault-Nissan
Nel febbraio 2014 Dongfeng Motor Group partecipa alla ricapitalizzazione di Psa Peugeot Citroen acquisendo il 14% della casa automobilistica francese. Nel 2017 Dongfeng firma una joint venture con Renault-Nissan per sviluppare e vendere in Cina veicoli elettrici come l’eGT. Nell’aprile 2023 viene, poi, lanciata la E70, la prima elettrica di serie al mondo con dei motori integrati nelle ruote posteriori.
La gamma italiana coi marchi Voyah e Forthing
L’offerta per il nostro mercato sarà composta da tre vetture col marchio Voyah, della quali per ora ne sono state presentate solo due: il suv Free, capace di 350 kW e di un’autonomia di 500 km e l’enorme monovolume Dream. L’altro brand Forthing per l’Europa ha in programma di lanciare altre tre vetture, tutte naturalmente suv, in modalità oltre che elettrica anche full hybrid a benzina e anche a Gpl.


