Fundraising

Donazioni sempre più digitali per le organizzazioni non profit italiane

Gli strumenti che bypassano l’uso del contante per raccogliere fondi sono utilizzati nel 49% dei casi, in crescita del 7% rispetto al 2023

di Daniela Russo

3' di lettura

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Crescono gli strumenti digitali utilizzati dalle associazioni non profit per raccogliere fondi attraverso le donazioni dei privati. Il contante resta lo strumento di raccolta principale nelle occasioni di incontro con i donatori, ma anno dopo anno aumenta la quota delle persone che scelgono bonifici o carte di credito per supportare le cause condivise. È quanto emerge dal confronto tra i risultati dell’indagine sulle raccolte fondi digitali, promossa da Nexi in collaborazione con l’Osservatorio sul dono, realizzata dall’Istituto Italiano della Donazione, che sarà presentata nel corso dell’ottava edizione del rapporto annuale “Noi doniamo”, curato dall’Istituto Italiano della Donazione con il sostegno di Bper Banca, che sarà presentato a Milano il 24 settembre presso la sede dell’istituto di credito.

Lo studio

L’indagine scatta una fotografia degli strumenti digitali utilizzati dalle associazioni per raccogliere fondi. Con l’obiettivo di mettere in evidenza e analizzare le principali tendenze, le barriere ancora presenti e le opportunità legate all’adozione di tali strumenti per donare. Dall’analisi emerge che, nelle iniziative in presenza, lo strumento ancora oggi più utilizzato resta il denaro contante per il 44% dei rispondenti, seguito dal Pos per il 17% e dalle piattaforme di pagamento digitali per il 10 per cento. I dati aggiornati contenuti nel report dicono che gli strumenti digitali per raccogliere fondi (non solo iniziative in presenza ma in generale) sono utilizzati dal 49% del campione, in crescita del 7% rispetto al 2023: tra questi il 70% raccoglie tramite bonifico bancario online, seguito dalle piattaforme di pagamento digitali per il 44%, dal Pos per il 29% e dalla carta di credito per il 22 per cento.

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GLI STRUMENTI

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La classifica

Rispetto allo scorso novembre, la diffusione degli strumenti digitali e delle entrate collegate è in lieve crescita. Si registra una riduzione delle organizzazioni no profit che dichiarano di non aver utilizzato strumenti digitali di raccolta fondi: nel 2024 sono il 51% rispetto al 58% nel 2023. Le donazioni digitali per il 34% dei rispondenti sono rimaste stabili o variate marginalmente (28% nel 2023), per il 12% sono aumentate sensibilmente mentre solo per il 4% sono diminuite sensibilmente (7% nel 2023).

L’utilizzo di strumenti di raccolta fondi digitali risulta essere diffuso soprattutto tra le Onp di grandi dimensioni e con personale dedicato al fundraising. Tra i canali digitali più utilizzati per la promozione degli strumenti di pagamento, la pagina web “Dona Ora” conquista il primo posto (87% del campione), seguita dalle piattaforme di crowdfunding (45%) e dagli shop online (26 per cento). Il bonifico bancario si conferma essere lo strumento più utilizzato dalle Onp (70%), seguito dalle piattaforme di pagamento digitali (44%). Segue il Pos con il 29% e la carta di credito con il 22 per cento. Anche da parte dei donatori, lo strumento maggiormente utilizzato si conferma il bonifico online (36 per cento). Mentre le carte di credito/Bancomat (31%) superano le piattaforme di pagamento digitali (21 per cento). 

I CANALI DIGITALI

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Uno sguardo al futuro

Tra gli strumenti digitali che le organizzazioni non profit vorrebbero introdurre e mettere a disposizione dei donatori emergono: piattaforma di pagamento digitale (29%), donazioni dal sito internet dell’Onp (28%) e piattaforme di crowdfunding (24 per cento). Il 73% degli intervistati, tra gli enti del terzo settore, indica la necessità di ricevere informazioni e supporto per l’uso degli strumenti digitali. In particolare, il 24% dichiara di avvertire la necessità di ricevere maggiori informazioni. Il 22% richiede procedure di accesso più semplici e il 13% evidenzia la necessità di avere persone dedicate.

Le scelte dei donatori

L’indagine sulle donazioni digitali si sofferma anche sul punto di vista dei cittadini. Per il 41% degli intervistati gli strumenti digitali dovrebbero garantire una donazione riconoscibile e riconducibile in maniera certa alla campagna di raccolta fondi che si vuole sostenere. Il 29% evidenzia la necessità per gli enti non profit di proporre strumenti digitali di raccolta. Più informazione è richiesta dal 39% del campione, così come supporto (25%) all’utilizzo di questi strumenti. Le entrate da donazioni effettuate con strumenti digitali risultano ancora marginali. Per il 57% dei rispondenti, esse risultano essere inferiori al 15% delle entrate totali.

Cosa cambia con le tecnologie emergenti

L’intelligenza artificiale sta emergendo come strumentazione a supporto delle diverse aree gestionali delle organizzazioni non frofit. Si rileva un timido ingresso di questa tecnologia, utilizzata dal 25% del campione nelle diverse attività. L’ambito in cui l’utilizzo dell’IA è dominante, all’interno delle aree gestionali delle Onp, è la comunicazione (77 per cento). Gli aspetti negativi rilevati risultano essere marginali, segno che chi ha approcciato questa tecnologia ne ha colto soprattutto le potenzialità. Si evidenzia la presenza di errori e imprecisioni (9%) e la necessità di controllare sempre le informazioni e i dati prodotti dall’IA (5 per cento). 

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