Oltre alla potenza computazionale, l'uso della macchina Leonardo permetterà di utilizzare simulazioni molto più complesse che consentiranno di ottenere risultati con un'accuratezza e una precisione senza precedenti. A Exscalate sono già state assegnate 1 milione di ore di calcolo che la collocano come lo strumento più avanzato a livello globale per il supporto della chimica computazionale in ambito biofarmaceutico e che saranno destinate ad accelerare la ricerca contro le pandemie e lo sviluppo di nuovi farmaci per malattie con elevate necessità di trattamento. L'accordo prevede anche la costruzione di un nuovo Data Center Tier 1 a Napoli, dove Dompé ha collocato la sede del centro di ricerca e sviluppo Exscalate. Il nuovo centro fa parte delle strategie nazionali di sviluppo del supercalcolo nell'ambito del progetto National High-Performance Computing, Big Data and Quantum Computing Center.
A che punto è l’implementazione dell’accordo con Leonardo? Riuscirete ad avere risposte più efficaci nel caso di una nuova pandemia?
L’accordo con Leonardo è stato firmato a novembre 2022 e la macchina sta per cominciare a funzionare a pieno regime proprio in queste settimane. In particolare, nei laboratori di Dompé a Napoli, il team di Exscalate sfrutterà la potenza di Leonardo per ridurre di migliaia di volte il tempo necessario per analizzare grandi librerie di molecole, consentire risposte più rapide ed efficaci ai futuri rischi di pandemia, e ridurre di 1.000 volte (da micro a millisecondi) il tempo necessario per simulare l'interazione di una molecola con un tessuto biologico. In particolare, Exscalate4Cov, l’iniziativa che ha visto Dompé capofila di un progetto di risposta rapida al Covid-19 con 30 partner di sette Paesi europei, la piattaforma Exscalate hanno prodotto importanti risultati, individuando una molecola per il trattamento dei casi lievi e moderati della malattia. L’AI e il supercalcolo sono oggi al centro della strategia di drug repurposing dei farmaci con il progetto REMEDI4ALL (Sito web: https://remedi4all.org) finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe (HE). A livello industriale invece, Exscalate ha recentemente permesso alla start-up statunitense Aramis Biosciences di arrivare alla sperimentazione clinica nell’uomo in appena 14 mesi. La piattaforma è anche utilizzata dalla startup britannica Engitix nella ricerca sui tumori solidi.
In totale quanto investite in tecnologie ogni anno, sarà un trend crescente?
A partire dal 2022 abbiamo stanziato 100 milioni di euro in ricerca e sviluppo per i successivi tre anni, ma abbiamo già aumentato questa quota a più di 150 milioni per il 2023.L’Italia, nel campo del supercomputer, non è, per una volta, indietro rispetto alla media europea.