Crisi Usa-Iran

Ue: «Nessun rischio immediato su forniture di gas ma effetti a lungo termine»

Dombrovskis: «Sospensione Patto di stabilità solo in caso di recessione». Secondo il commissario Ue all’Economia a causa della situazione in Medio Oriente l’economia europea «rimane a rischio di uno shock stagflazionistico»

I prezzi della benzina sono esposti accanto a un veicolo che trasporta carburante in una stazione di servizio martedì 7 aprile 2026 ad Aurora, nell'Oregon. (Foto AP/Jenny Kane) APN

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

L’Unione europea non registra “rischi immediati di sicurezza dell’approvvigionamento” di gas, ma sono prevedibili “conseguenze a lungo termine”. È quanto emerso dalla riunione del gruppo di coordinamento sul gas che si è tenuta a Bruxelles questa mattina. All’incontro, a quanto si apprende, è stata ribadita la necessità di iniziare a preparare le scorte per l’inverno. Le infrastrutture dell’Ue sono pronte a riempire le riserve almeno all’80% entro il primo novembre. Ai governi è stato ribadito l’invito a evitare “la corsa di fine estate” e avviare invece i lavori per l’immissione anticipata di gas nelle riserve.

Dombrovskis (Ue): «Sospensione Patto di stabilità solo in caso di recessione»

Per attivare la sospensione del Patto di stabilità e crescita è indispensabile che si verifichi «una grave recessione economica nell’eurozona o nell’Unione europea. Attualmente non ci troviamo in questo scenario». Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis in audizione alla commissione Affari monetari del Parlamento europeo. Una risposta indiretta, a distanza, a quanto affermato da Giorgio Meloni nel suo intervento in Parlamento.

Loading...

Secondo il commissario, il potenziale impatto economico scaturito dalla crisi in Medio Oriente porterà a «un rallentamento economico ma non una recessione». Dombrovskis ha comunque rassicurato che l’Europa continuerà «a monitorare la situazione».

Rischio stagflazione

A causa della situazione in Medio Oriente, l’economia europea «rimane a rischio di uno shock stagflazionistico», caratterizzato da crescita lenta e inflazione elevata ha poi chiarito Dombrovskis.

Il peso della crisi Usa-Iran

Il cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Usa e Iran «porta una riduzione delle tensioni di cui si sentiva il bisogno, che si riflette anche nei mercati energetici, con il greggio Brent che ora scambia al di sotto dei cento dollari al barile. Tuttavia, le prospettive a lungo termine restano offuscate da una profonda incertezza», sottolinea il commissario.

Le stime per il 2026

La Commissione stima che la crescita dell’Ue per il 2026 «potrebbe essere inferiore di circa 0,2-0,4 punti percentuali rispetto alle proiezioni delle previsioni economiche autunnali, nello scenario di una perturbazione di breve durata. In questo caso, l’inflazione potrebbe essere superiore fino a un punto percentuale», spiega Dombrovskis.

«Se le perturbazioni dell’offerta si rivelassero più sostanziali e durature, le conseguenze negative per la crescita sarebbero ancora maggiori: la crescita potrebbe essere inferiore di 0,4-0,6 punti percentuali e l’inflazione superiore di 1,1-1,5 punti percentuali sia nel 2026 che nel 2027», con «altri fattori» che «potrebbero amplificare ulteriormente l’impatto economico negativo appena delineato».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti