Giochi del 2026

Il 1° dicembre l’inaugurazione dello Stelvio Olympic Sky Center

La località termale valtellinese è la prima location di Milano-Cortina pronta con tutte le sue opere per l’evento olimpico

di Mario Nicoliello

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Niente tappe di coppa del mondo in questa stagione per Bormio (sostituita da Livigno) e Cortina (che cederà lo slot a Tarvisio), giacché nella località termale valtellinese e nella Perla delle Dolomiti è già scattato il conto alla rovescia olimpico.

La prima medaglia a cinque cerchi verrà assegnata proprio a Bormio: la discesa libera il giorno seguente l’inaugurazione. Bormio è la prima location di Milano-Cortina pronta con tutte le sue opere e il 1° dicembre 2025 è in programma l’inaugurazione dello Stelvio Olympic Sky Center e del Bormio Pentagono Center.

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Fino al 21 febbraio, la pista Stelvio, sarà teatro delle cinque competizioni di sci alpino maschile: oltre alla libera, anche combinata, superG, gigante e slalom. Inaugurata nel 1982 e teatro dei Mondiali nel 1985 e nel 2005, la Stelvio si appresta a vivere il suo momento di gloria più importante, lungo i suoi 1.023 metri di dislivello considerati la Scala degli sport invernali.

I lavori hanno riguardato le aree di partenza, un nuovo tracciato per lo speciale e un nuovo sistema di illuminazione per consentire l’utilizzo in notturna. A rendere ancora più unico l’appuntamento olimpico sarà il debutto dello sci alpinismo, disciplina che unisce resistenza e capacità tecnica di muoversi sugli sci. Le gare si terranno al termine del programma dell’alpino sulla parte finale della Stelvio, appositamente adattata. Il programma inizierà giovedì 19 febbraio con le sprint maschile e femminile, e proseguirà sabato 21 con la staffetta mista. Tre i titoli in palio nella disciplina che scriverà la sua prima pagina olimpica proprio a Bormio.

«Ci avviciniamo a grandi passi all’appuntamento e ci stiamo impegnando tutti, a ogni livello, istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, per prepararci al meglio. Il pensiero va innanzitutto alle opere, ma non meno importante è il sistema dell’accoglienza. Arriveranno persone da tutto il mondo e vogliamo offrire il meglio di Bormio, sotto tutti gli aspetti», racconta la sindaca di Bormio, Silvia Cavazzi, mentre Samanta Antonioli, assessora allo Sport, Turismo e Olimpiadi, evidenzia la valenza strategica dell’evento: «Il nostro obiettivo è offrire agli atleti le migliori condizioni per gareggiare e garantire a cittadini e turisti un’esperienza indimenticabile. Le Olimpiadi sono l’occasione per rilanciare il territorio e rafforzare il senso di comunità».

A Cortina lo sforzo sarà duplice, poiché la località ampezzana durante i Giochi olimpici accoglierà lo sci alpino femminile, il curling e le discipline di scivolamento (bob, skeleton e slittino) e nel corso dei Giochi Paralimpici (al via il 6 marzo) diventerà il palcoscenico principale, con tutto lo sci alpino, lo snowboard e il curling. Nei giorni scorsi all’Alexander Hall si è svolto l’evento «Il sistema Italia alla prova dei valori Olimpici e Paralimpici», promosso da Università Lumsa e Fondazione Cortina con workshop tematici dedicati a sindacato e territorio, soccorso partecipato e volontariato, economia della montagna. Spazi di dialogo pensati per raccogliere idee, riflessioni e istanze sul territorio in vista dei Giochi, con al centro i concetti di inclusione, giovani, sicurezza, infrastrutture e futuro. «Il dialogo e il confronto sono essenziali per costruire una legacy olimpica concreta e condivisa. I Giochi sono un’occasione straordinaria per rafforzare competenze, creare nuove relazioni e sviluppare una visione comune per il futuro della montagna», ha commentato Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina.

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