L’appartamento si conferma il fulcro della domanda abitativa in Italia, sia sul fronte delle locazioni sia su quello delle compravendite. Negli ultimi dodici mesi, oltre il 66% degli utenti intenzionati ad acquistare e il 91,5% di chi cerca casa in affitto ha orientato le proprie ricerche su questa tipologia, evidenziando una preferenza netta rispetto alle soluzioni indipendenti. È quanto emerge dalle analisi di Immobiliare.it, che fotografano un mercato ancora fortemente ancorato a criteri di accessibilità economica e funzionalità degli spazi.
Accanto alla centralità dell’appartamento, resta tuttavia una quota significativa di domanda per immobili indipendenti o semi-indipendenti: circa un terzo degli acquirenti guarda infatti a ville, case indipendenti o soluzioni analoghe. Una dinamica che riflette esigenze abitative più ampie, ma che continua a scontrarsi con vincoli di prezzo e disponibilità, soprattutto nei grandi centri urbani.
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Proprio nelle città la polarizzazione delle scelte appare ancora più evidente. A Milano e Roma gli appartamenti dominano le ricerche per l’acquisto, con percentuali rispettivamente intorno al 92% e all’82,7%, mentre a Napoli si arriva al 95%. Anche sul mercato degli affitti il dato è ancora più marcato, con quote superiori al 90% in tutte le principali città e punte del 97,4% nel capoluogo campano. In questo contesto, le alternative restano marginali: attici e mansarde rappresentano la seconda scelta, ma con incidenze contenute.
Se la tipologia è ormai definita, il vero discrimine resta il prezzo. Sul fronte delle locazioni, il range più ricercato si colloca tra 500 e 750 euro mensili, che concentra oltre un terzo delle preferenze (36,7%). Seguono le fasce tra 750 e mille euro (20,5%) e tra 250 e 500 euro (18,9%), confermando una domanda fortemente orientata verso canoni medio-bassi . Nelle grandi città, tuttavia, il baricentro si sposta verso l’alto: a Milano, Bologna, Firenze e Roma prevale il budget tra 750 e mille euro, mentre solo Napoli mantiene come prima scelta la fascia inferiore.
Analoga la dinamica nelle compravendite, dove il segmento più ricercato è quello tra 100mila e 200mila euro, che raccoglie il 37,3% delle preferenze. Seguono le abitazioni sotto i 100mila euro (21,4%) e quelle tra 200mila e 300mila euro (20,3%). Anche in questo caso emergono differenze territoriali: nelle principali città il focus si sposta verso la fascia 200-300mila euro, mentre Napoli resta ancorata a valori più bassi, segnalando un diverso equilibrio tra redditi, prezzi e offerta.
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Il tema della dimensione completa il quadro di una domanda pragmatica. Negli affitti prevalgono immobili tra 50 e 75 metri quadrati, seguiti da quelli tra 25 e 50 metri quadrati. Nelle compravendite, invece, si osserva una maggiore articolazione: a Milano e Firenze la preferenza si concentra ancora sui 50-75 metri quadrati, mentre a Napoli e Bologna si sale verso i 75-100 metri quadrati. A Roma, infine, le due fasce risultano sostanzialmente equivalenti.
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