Documenti elettronici: ecco come si conservano a regola d’arte
Per gli studi e per e aziende entrano in vigore le linee guida dell’Agid: si applicano a mail, contratti, documenti fiscali e bancari
di Francesca Gaudino e Valeria Uva
3' di lettura
I punti chiave
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Anche gli studi professionali, come qualsiasi realtà aziendale, sono tenuti a rispettare le linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) per la conservazione documentale. Entrate formalmente in vigore il primo gennaio 2022, le linee guida sono divenute pienamente operative lo scorso 28 settembre, dopo un periodo transitorio concesso per l’adeguamento. Le linee guida stabiliscono le regole per la formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici e si applicano anche a soggetti privati, compresi studi professionali e aziende.
Gli studi e le aziende che, per qualsiasi motivo, conservano documenti aventi valore legale in formato elettronico devono farlo, quindi, nel rispetto delle linee guida dell’Agenzia digitale, pena la mancanza di validità legale del documento.
Il perimetro
I documenti da conservare correttamente secondo le linee guida sono tantissimi e praticamente sempre presenti nella realtà organizzativa sia degli studi che delle aziende. Soltanto a titolo di esempio si possono citare documenti quali comunicazioni (tramite email/Pec) con autorità, enti pubblici e clienti; documentazione bancaria, tra cui contratti di conto corrente bancario, mutui, finanziamenti; documentazione fiscale e contabile, ad esempio pagamenti di imposte, tasse e contributi; per le fatture, la conservazione per legge deve già essere elettronica; pagamenti di diversa natura, ad esempio pagamento di fornitori, utenze, manutenzione; documentazione relativa ad eventuale contenzioso legale.
Le linee guida
Per una corretta conservazione dei documenti il titolare dello studio deve adottare alcune procedure (si veda la scheda a fianco). Oltre a una prima verifica su quali documenti sono conservati in formato elettronico, il titolare deve individuare un responsabile della conservazione (tra i dipendenti o all’esterno) che avrà un ruolo di primo piano nella compliance alle linee guida.
Deve essere un soggetto con adeguate competenze giuridiche, informatiche e archivistiche, i cui compiti principali sono la predisposizione del manuale di conservazione documentale e il relativo aggiornamento periodico, la gestione dei flussi documentali e degli archivi, nonché assicurare la corretta applicazione del manuale.








