Mef: tetto dello 0,1% degli attivi totali
In una nota pubblicata nella serata di martedì 8 agosto il Mef sottolinea che «la misura proposta dal ministro dell’economia e delle finanze, condivisa e approvata dal Consiglio dei ministri nasce sulla scia di norme già esistenti in Europa in materia di extra margini bancari. Al tempo stesso - si precisa - la misura, ai fini della salvaguardia della stabilità degli istituti bancari, prevede anche un tetto massimo per il contributo che non può superare lo 0,1% del totale dell’attivo».
Mef: impatto minimo per banche che hanno alzato tassi su raccolta
«Gli istituti bancari che hanno già adeguato i tassi sulla raccolta così come raccomandato lo scorso 15 febbraio con specifica nota da Bankitalia, raccomandazione poi richiamata dal ministro Giorgetti in occasione dell’assembla Abi lo scorso 5 luglio, non avranno impatti significativi come conseguenza della norma approvata ieri in Cdm», conclude la nota.
La tassa del 40% sugli extra-profitti delle banche nel 2023, approvata il 7 agosto dal Consiglio dei ministri nel Dl omnibus per raccogliere fondi per il calo delle tasse, aiuto ai mutui prima casa e per il taglio del cuneo, frutterà, come annunciato dal vice premier Matteo Salvini, «alcuni miliardi» per la manovra.
L'ammontare dell'imposta straordinaria, in ogni caso, non può essere superiore a una quota pari al 25 per cento del valore del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023».
L'imposta straordinaria - prosegue la norma - è versata entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio effettuano il versamento entro il mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, se il termine di cui ai primi due periodi scade nell'anno 2023, il versamento è effettuato nel 2024 e, comunque, entro il 31 gennaio.