Sinner batte Shelton: è ancora finale agli Open di Australia
Jannik contiene la potenza dell’americano nel primo parziale, poi chiude in scioltezza il match. Domenica finale con Alexander Zverev
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Ben Shelton dura un set, il primo, e senza neanche portarlo a casa, perché sul più bello infila una serie di errori che regalano il tiebreak a Sinner, poi l’italiano impone le sue geometrie e la partita finisce 7-6, 6-2, 6-2: il numero 1 del mondo, per la seconda volta consecutiva, conquista la finale degli Australian Open, vinti lo scorso anno contro Daniil Medvedev.
Stasera Sinner ha fatto vedere la capacità, propria dei campioni, di venir fuori dai momenti di difficoltà e di non mollare di un centimetro anche quando l’avversario è al massimo della fiducia. È accaduto nel primo parziale quando, con una partenza appannata, si è fatto breakkare al primo game andando sotto 2-0, ma si è riportato subito sul 2 pari. Il pressing di Shelton, asfissiante con le accelerazioni di dritto alternate alle palle corte, e un servizio omicida, ha consentito all’americano di strappare il servizio a Sinner sul 5 pari ma poi, nel momento decisivo, la caduta: due set point, due dritti sbagliati del 22enne americano che devono essergli rimasti in mente. Nel successivo tiebreak, infatti, Sinner è andato avanti 5-0 con altrettanti errori dell’avversario per poi chiudere i conti 7-2. Un set dispendioso e tirato (in cui l’italiano ha pagato una bassa percentuale di prime: 47%) durato un’ora e dieci minuti. Poi il numero uno del mondo ha gestito con sapienza il secondo set e spento un’ultima fiammata di Shelton sul 2-1 nel terzo parziale, neutralizzando due palle break e affrontando i crampi. Anche qui grande resilienza e, quel che dice sempre nelle interviste, l’attitudine a dare il meglio di sé quando è sotto pressione.
Numero 20 del mondo, semifinalista agli Us Open del 2023, Shelton ha mostrato la fragilità di chi non riesce a controllare la tensione, con passaggi a vuoto che hanno vanificato quanto di buono seminato: 55 errori gratuiti (contro i 26 di Jannik) dicono tutto.
«Sono molto contento di come ho gestito la situazione oggi», ha detto Sinner a fine partita, soffermandosi sull’andamento del match: «È stato un primo set molto duro ma cruciale, il primo set spesso ti dà fiducia. Entrambi abbiamo risposto meglio di quanto abbiamo servito. Sono molto felice di come ho gestito la situazione e di tornare in finale qui».
Domenica Sinner giocherà con Alexander Zverev che oggi ha beneficiato del ritiro di Novak Djokovic, infortunato alla gamba sinistra, dopo aver vinto il primo set al tiebreak. Il tedesco, 27 anni, numero 2 del mondo, non ha mai vinto uno Slam: è arrivato in finale agli Us Open nel 2020 (sconfitto al quinto da Thiem) e al Roland Garros nel 2024 (battuto al quinto da Alcaraz). Gli scontri diretti sono sei, conduce Zverev 4-2.










