Divertirsi pensando, dall’iraniano Bahrami alla creator Sypher
FuoriFestival. In piazza Fiera ci sarà «Monopoly live size» per i più piccolie le arpe alla Filarmonica, mentre Radio 24 sarà presente con le sue star
di Cristina Battocletti
3' di lettura
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Un festival diventa adulto quando muove cervelli e fa fiorire eventi che non sono nati specificamente nel suo contesto ma che ne esaltano i tratti fondamentali, come è capitato per il Fuorisalone del design milanese. La rassegna di Trento del Sole 24 Ore è cresciuta in fretta, creando un FuoriFestival che ha a cuore il titolo della manifestazione, Futuro del futuro, tra musica e libri, talk e giochi, perché non c’è economia senza cultura e viceversa.
Una perla è la presenza Ramin Bahrami, ragazzo prodigio della tastiera, iraniano di nascita, nomade per necessità politica: il padre morì in carcere nel suo Paese come oppositore al regime. Bahrami si applicò nello studio appassionatissimo di Bach, di cui è ormai uno dei massimi esperti, nonché abilissimo esecutore. Da non perdere il 27 maggio (dalle 20,30 alle 21,30) al Teatro Sociale. Non stupirà solo per la sua bravura sulla tastiera, ma anche per l’arguzia sorniona in un italiano amabile (ha studiato con Piero Rattalino al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano) nel dialogo con Monica D’Ascenzo. L’incontro avrà il titolo eloquente di Perfect Armony. Il giorno prima, però, il 26 maggio alla Filarmonica (dalle 21 alle 22,15) c’è un altro appuntamento da non farsi scappare, quello con Gile Bae, affascinantissima interprete internazionale, classe 1994. una delle più brillanti pianiste della sua generazione. Di madre coreana e padre olandese, da dieci anni in Italia, ha debuttato a cinque anni come solista con orchestra in Corea del Sud. Con un curriculum carico di riconoscimenti, nel 2018 viene nominata tra i prestigiosi “Bösendorfer Artist” e scelta dal maestro András Schiff per la tournée europea Building Bridges. I piani dell'armonia è il titolo del suo concerto alla Filarmonica (dalle 21 alle 22).
In uno scenario a dir poco suggestivo, con il palco della Filarmonica invaso dalle arpe, il 27 (dalle 18,30 alle 19,30), l’orchestra Ventaglio d’arpe, diretta dall’arpista Patrizia Tassini, parlerà con il flauto di Giorgio Marcossi. A introdurre l’appuntamento, dal titolo Tra le corde dell’anima, sarà Rosalba Reggio.
Per sfatare il luogo comune secondo cui con la cultura “non si mangia” ci saranno un ciclo di appuntamenti che daranno voce all’Economia della Bellezza con i professionisti del mondo del Made in Italy e della finanza. Ecco, il 26 maggio al Castello del Buonconsiglio (sala Marangonerie, dalle 17,30-18,15), un think tank rivolto a tutti dal titolo Arte, teatro e danza, cinema. Cultura e immaginario come motori dell’economia del territorio e del Pil, fra pubblico e privato. A giostrare le danze, il direttore di «How to Spend It», Nicoletta Polla Mattiot, con, tra gli altri, Paolo Baldessari, dello studio di architettura e design Baldessari e Baldessari. Seguirà (stesso luogo dalle 18,15 alle 19) una riflessione sul futuro del design con Stefano Giovannoni. E proprio Trento è stata scelta come sede per celebrare anche il quarantennale del supplemento culturale del Sole 24 Ore, Domenica. Il 28 al Museo diocesano tridentino (dalle 10,30 alle 11,30) con Stefano Salis dialogano Salvatore Carrubba, Pierluigi Sacco e Adriana Castagnoli su cultura e sviluppo.
Poiché il futuro è soprattutto dei giovani, i manager d’esperienza daranno la loro ricetta per orientare e ispirare i percorsi dei Ceo in nuce, il 26 maggio al Museo diocesano tridentino (dalle 14,30 alle 15,15) in un incontro dal titolo Professione Manager, curato da Angelo Perrino, direttore di Affaritaliani, che intervisterà l’amministratrice delegata del GRUPPO 24 Ore, Mirja Cartia d’Asero, e il manager Francesco Micheli.



