Dispositivi medici: la sostenibilità è già una realtà in un’azienda su due
La Relazione di impatto 2025 fotografa un settore in evoluzione: il 58% rendiconta, il 62% ha certificazioni, ma le Pmi restano indietro
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Il 58% delle aziende dei dispositivi medici rendiconta le proprie performance ESG e il 62% dispone di certificazioni dedicate, mentre oltre la metà delle piccole imprese non ha ancora personale dedicato alla sostenibilità. È la fotografia che emerge dalla Relazione di impatto 2025 e dalla survey realizzata da Confindustria Dispositivi Medici tra le aziende associate, presentate a Milano all’assemblea dell’Associazione.
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Una nuova dimensione industriale
“I dati ci dicono che la sostenibilità nel settore è già entrata nella dimensione industriale - ha dichiarato Fabio Faltoni, presidente di Confindustria Dispositivi Medici -. Ma è una transizione ancora disomogenea: le grandi imprese sono più strutturate, mentre molte PMI hanno bisogno di strumenti e competenze per affrontare questo percorso. La sfida oggi è rendere la sostenibilità accessibile e concreta lungo tutta la filiera”.
Criticità organizzative tra le piccole imprese
La survey evidenzia come la sostenibilità sia un percorso già avviato, ma non omogeneo lungo tutta la filiera. Il 33,3% delle aziende ha già sviluppato un percorso strutturato di sostenibilità e un 24,4% prevede di farlo nei prossimi tre anni. Tuttavia, tra le piccole imprese emergono ancora criticità organizzative: il 53% non dispone di personale dedicato e la presenza di figure specializzate risulta strettamente correlata alla capacità di rendicontare e integrare gli obiettivi ESG nei processi aziendali.
Una leva per la competitività
“La sostenibilità non può più essere interpretata come un tema esclusivamente reputazionale o di compliance, ma anche e soprattutto di sviluppo - continua Faltoni -. È uno strumento di orientamento delle strategie aziendali e sta diventando un fattore di competitività per il settore dei dispositivi medici”. Il sistema salute “è sempre più consapevole della necessità di dover contribuire alla riduzione degli impatti ambientali, al miglioramento dell’equità sociale e all’aumento dell’efficienza complessiva del sistema secondo un approccio One Health”. Per questo Confindustria Dispostivi Medici continuerà ad accompagnare le imprese, soprattutto le PMI, “con strumenti concreti, competenze e modelli di rendicontazione proporzionati, affinché la transizione ESG possa trasformarsi in innovazione e crescita per l’intera filiera”.







