Diario di bordo dell’economia

Disoccupazione, in trentino alto adige è al 2,9%

di Centro studi istituto Tagliacarne

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Secondo gli ultimi dati della rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat, il nord-est emerge come l’area con il mercato del lavoro più performante in Italia. Se confrontato ai risultati delle altre ripartizioni, nel 2023, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni pari al 70,6%, è marcatamente superiore rispetto al valore nazionale (61,5%) e a quanto si registra al Sud (47,2%), al Nord-ovest (67,3%) e in Lombardia (69,3%). Inoltre, insieme alla Lombardia, il Nord-est presenta un tasso di disoccupazione (15-64 anni) molto basso, pari al 4,1%, quasi la metà del livello nazionale 7,8%. Tra le regioni dell’area spicca il Trentino-Alto Adige che con un tasso di occupazione pari al 72,3% risulta la prima regione in Italia, ma anche il tasso di disoccupazione, pari al 2,9%, risulta davvero basso. Seguono al quarto posto il Veneto (70,5%) e al settimo il Friuli-Venezia Giulia (68,8%). Il primato si estende anche al tasso di occupazione giovanile (15-29 anni), dove la macroarea registra un valore pari al 44,6% (una distanza di circa 10 punti percentuali rispetto al resto del Paese, 34,8%). Picchi massimi si registrano in Trentino-Alto Adige (48,6%) e in Veneto (44,7%), prime due regioni in Italia per tasso di occupazione giovanile. Scendendo nel dettaglio provinciale, tra le prime 10 province italiane per tasso di occupazione (15-64 anni), ben 5 appartengono al Nord-est: Bolzano (74,4%; prima in Italia), Verona (71,9%; terzo posto), Padova (71,9%; quarta), Trieste (71,5%; nona) e Belluno (71,3%; decima).

Ulteriori informazioni in merito alle condizioni del mercato del lavoro possono essere desunte dai dati forniti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che offre importanti indicazioni sugli innesti di personale che le imprese hanno programmato nel corso dell’anno. In tal senso, il numero di entrate lavorative che sono state pianificate nel 2023 nel Nord-est è pari a poco meno di 800 mila unità (circa un 15% del totale nazionale). Ma il dato è maggiormente significativo se si rapporta al numero dei residenti. Infatti, emerge un indicatore tra i più alti d’Italia, pari a 18,1 entrate ogni 100 residenti (contro le 11,2 nel Mezzogiorno, 14,2 entrate del Nord-ovest, 17,1 della Lombardia e 14,7 a livello nazionale). La tipologia delle assunzioni può aiutare a comprendere la struttura del mercato del lavoro della ripartizione, polarizzata verso professioni a media competenza. Su 100 entrate, infatti, 40 appartengono alla macrocategoria degli Impiegati, professioni commerciali e nei servizi, 28 a quella degli Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, 15 a quella dei Dirigenti, professioni specialistiche e tecnici e circa 17 alle Professioni non qualificate. Si nota un maggior spostamento rispetto ai dati nazionali, anche se lieve, verso l’entrata di impiegati, operai specializzati e professioni non qualificate a discapito dei Dirigenti.

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