Direttiva vittime di reato, dal Consiglio Ue luce verde per l’approvazione definitiva
Tra le misure previste un numero verde per l’assistenza, tutele speciali per i minorenni e procedure di denuncia più rapide e semplificate
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Dopo l’Europarlamento, anche il Consiglio Ue ha dato il via libera definitivo alla direttiva che potenzia il supporto e la tutela delle vittime di reato. Le nuove norme approvate consentiranno di denunciare più facilmente i crimini subiti, di avere accesso a informazioni dettagliate sui propri diritti e a una rete di assistenza ampia e strutturata a livello europeo. Non solo: i dati delle vittime saranno sottoposti a rigidi protocolli di protezione.
Questa direttiva, in realtà, non è propriamente una novità: si tratta, infatti, dell’aggiornamento della legge europea del 2012 sui diritti, la tutela e la protezione delle vittime di reato (Direttiva 2012/29/Ue).
«Quest’aggiornamento della legge europea lancia un messaggio chiaro: le vittime meritano la giusta tutela e un sistema d’assistenza efficace», ha dichiarato Costas Fytiris, ministro della Giustizia e dell’ordine pubblico della Repubblica di Cipro. «Nessuno dovrebbe affrontare le conseguenze di un reato da solo. Con il numero verde europeo 116006, in qualsiasi angolo d’Europa, le vittime potranno avere delucidazioni sui loro diritti e, se ne avranno bisogno, una guida su come procedere».
Sono diverse, infatti, le misure introdotte da questo restyling legislativo. Che, dati alla mano, era quanto mai urgente e necessario: secondo la Commissione europea, infatti, sul territorio Ue, ogni anno, si contano circa 70/75 milioni di vittime di reato. Solo in Francia, il numero verde (116006) riceve più di 72mila chiamate all’anno. A oggi, solo 14 Paesi europei offrono questo servizio.
Ma proviamo a fare un passo indietro e a capire in cosa consistono le novità introdotte.







