Dipendenze, il 23% degli under 18 ha usato almeno una sostanza illegale nel 2025
La premier Meloni: «Occorrono un approccio a 360 gradi e risposte lungimiranti. Il governo ha costruito un nuovo metodo di lavoro, condiviso con tutti coloro che sono impegnati nel contrasto alle dipendenze»
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Nel 2025 quasi 350mila studenti under 18 hanno usato almeno una sostanza illegale. Si tratta di una piaga che coinvolge circa il 23% della popolazione scolastica minorenne. Cannabis e cocaina restano gli stupefacenti più diffusi.
Chiedilo al Sole
È quanto emerge dalla Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia stilata in vista della Giornata internazionale contro l’abuso di droga in programma il 26 giugno. I dati sono stati presentati durante una conferenza stampa tenuta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
In un messaggio inviato in occasione dell’evento, la premier Giorgia Meloni ha spiegato che per contrastare il fenomeno delle dipendenze occorrono «un approccio a 360 gradi e risposte lungimiranti. Il governo ha costruito un nuovo metodo di lavoro, condiviso con tutti coloro che sono impegnati nel contrasto alle dipendenze: famiglie, scuole, polizia, magistrati, media. Un gioco di squadra per sciogliere nodi rimasti irrisolti per anni. Il lavoro non è finito. Continueremo senza sosta per una società libera dalle droghe e dalle dipendenze». La presidente del Consiglio ha anche annunciato che l’Esecutivo sta definendo «il nuovo Piano nazionale sulle dipendenze».
Giovani e sostanze
Dopo la flessione registrata tra il 2022 e il 2024 la Relazione rileva una ripresa dei consumi di numerose sostanze tra gli studenti di 15-19 anni: dalla cocaina alla ketamina, passando per allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e stimolanti. Rimane poi rilevante il fenomeno dell’uso combinato di droghe, che vede coinvolti anche psicofarmaci assunti senza prescrizione medica (quasi 180mila minorenni - l’11% - ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze).
La cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia. Nel 2025, infatti, circa un terzo dei decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa droga, che è responsabile anche del 32% dei ricoveri ospedalieri dovuti al consumo di stupefacenti.






