Digitale e fisico si incontrano nella nuova concezione di evento aziendale
Il ricordo delle emozioni scaturite nell’evento online, e veicolato con un oggetto fisico post-evento, estende offline il piacere delle emozioni
di Lucio Furlani *
4' di lettura
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Le imprese della comunicazione ricorderanno il 2020 come l'anno in cui l’evento digitale in remoto si è sostituito alla live communication. Dalla sperimentazione si è passati immediatamente all’adozione su larga scala. Cosa rimarrà di questo nuovo approccio?
In un primo momento il mondo della comunicazione ha affrontato i limiti imposti dal social distancing e dalla remote collaboration portando nel mondo digitale gli stessi concetti creativi dell’evento live, appoggiandosi alle tecnologie essenzialmente come sostituti degli impianti e delle strutture di supporto all’evento.
In poche parole, lo stesso ritmo, le stesse tecniche narrative dell’evento dal vivo sono state copiate ed incollate per una trasmissione in streaming, anziché nell'ambito di una performance fisica. Per tentare di superare l’evidente incompatibilità estetica fra il reale ed il virtuale è successo che in questa fase, che chiamerei nostalgia del live, sono stati riprodotti gli elementi fisici dell’evento dal vivo attraverso delle simulazioni virtuali.
Ad esempio, la presenza in diretta del pubblico, non più presente in location, è stata simulata scontornando le immagini delle persone collegate in video per posizionarle sulle riproduzioni grafiche delle fila delle poltrone degli auditorium o delle sale congressi, altrimenti vuote. E per ricostruire la sensazione di aule affollate, impossibili fisicamente, sono stati trasmessi in audio gli applausi e il brusio registrati, ad intervalli regolari o secondo le indicazioni della regia.
Ma l’applicazione degli strumenti digitali, lo streaming, l’uso di tecniche di regia televisiva al posto dei tradizionali allestimenti scenografici, la logistica e l’uso di tecniche più teatrali che televisive ha subito presentato enormi differenze nelle modalità con cui si costruiscono i contenuti, e negli stili narrativi che hanno richiesto un nuovo approccio. Nel riportare nel virtuale ciò che è stato reale, ci siamo accorti che questi nuovi strumenti presentano potenzialità nuove, che potrebbero dare nuovi significati all’esperienza. E abbiamo incominciato ad indagare sul senso di questi strumenti.
Non abbiamo mai avuto nessun dubbio sul fatto che l’evento digitale sia qualcosa di molto diverso da un evento tradizionale. Non si tratta affatto di un evento classico, fruito da uno schermo. L’evento digitale è molto di più. Ma non è possibile capirne i vantaggi se ci soffermiamo sulle tecnologie. Dopo molta sperimentazione, dobbiamo necessariamente guardare ai linguaggi, per ritrovare il senso ultimo di questa nuova rivoluzione.








