Dieselgate, class action per italiani anche in Germania
Chi non ha potuto partecipare all’azione finora vittoriosa di Altroconsumo davanti al Tribunale di Venezia ha tempo fino al 21 febbraio per fare causa davanti alla Corte d’appello di Braunschweig, tramite il Centro consumatori utenti dell’Alto Adige
di Maurizio Caprino
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Una chance per gli automobilisti che non hanno fatto in tempo a entrare nella class action italiana contro la Volkswagen per il risarcimento dei danni da dieselgate: fino al 21 febbraio, è possibile partecipare a un’azione in corso in Germania. L’ha promossa il Centro europeo consumatori Italia di Bolzano davanti alla Corte d’appello di Braunschweig, per dare ai consumatori italiani lo stesso trattamento di quelli tedeschi. La causa entra nel vivo il 22 febbraio e si preannuncia una battaglia serrata.
Il gruppo Volkswagen, infatti, è difeso da una società multinazionale di studi legali del calibro di Freshfields Bruckhaus Deringer, che ha preannunciato la presenza di cinque suoi avvocati. Si affiancheranno a tre professionisti che lavorano nell’ufficio legale della casa automobilistica.
I consumatori sono invece rappresentati dall’ studio Dolce-Lauda, di Francoforte.
Perché in Germania
La Germania ha attirato anche migliaia di cause individuali di consumatori di tutta la Ue, soprattutto spagnoli. Sono pendenti al tribunale di Ingolstadt (quelle relative a vetture Audi) e Braunschweig (per Volkswagen, Skoda e Seat), con tempi diversi.
Sono anch’esse molto contrastate, perché finora i giudici hanno richiesto perizie sul diritto applicabile: il gruppo Volkswagen si difende su tutti i fronti affinché non venga applicato il diritto tedesco nelle pratiche promosse dai consumatori di altri Stati Ue.


