Il modello proposto suddivide le attuali zone di mercato in aree di dimensioni limitate (76 microzone) e ci consente di modellare in modo efficace un perimetro su cui studiare soluzioni di connessione e quantificare la capacità rinnovabile addizionale che può essere integrata nella rete, in funzione degli sviluppi attesi.
Ci saranno altri cambiamenti nell’organizzazione?
Io ho razionalizzato l’esistente cercando di valorizzare le risorse interne. Per questo, poco dopo il mio arrivo, ho deciso di riunificare l’ingegneria e la realizzazione di progetto, ponendole a mio diretto riporto, e rafforzare la struttura di innovazione. Nell’individuare i nuovi responsabili, ho selezionato due figure di eccellenza (Maria Rosaria Guarniere, che era in azienda già da anni, e Carla Napolitano, ndr).
Non sono, però, mancate critiche alla sua gestione. Come risponde?
Vorrei far parlare i numeri al posto mio. E i numeri dicono che, dal deposito delle liste a oggi, Terna ha garantito un ritorno complessivo per l’azionista (Tsr) pari a +13,4% ben superiore al ritorno garantito da altri importanti peers come National Grid (+3,3%), Enagas (-9,1%) e Severn Trent (-7,4%), sovraperformando anche l’indice europeo di settore (DJ Stoxx Utilities, +12,1%). E tale apprezzamento è confermato anche sul fronte degli analisti finanziari con il target price a 8,3 euro per azione, il valore massimo registrato nella storia del gruppo.