Dhl Supply Chain azzera le emissioni di CO2
Investimenti in pannelli fotovoltaici, impianti geotermici e carburante Hvo. Il Ceo Antonio Lombardo: la green logistics è un caposaldo della nostra strategia in Italia
di Marco Morino
3' di lettura
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Dhl Supply Chain Italia, parte della multinazionale tedesca Dhl, accelera sul fronte della sostenibilità. La società annuncia di aver raggiunto il traguardo del 100% dei siti carbon neutral, azzerando le emissioni dirette di CO2. Questi siti (magazzini e centri logistici) occupano una superficie di oltre un milione di metri quadrati. Parallelamente è forte l’impegno nella riduzione delle emissioni legate al trasporto, anche grazie all’uso di carburanti alternativi come l’Hvo (biodiesel).
Lo dice al Sole 24 Ore il presidente e amministratore delegato di Dhl Supply Chain Italia, Antonio Lombardo: «Negli ultimi anni l’azienda ha effettuato importanti investimenti nelle fonti energetiche alternative, quali pannelli fotovoltaici, che sfruttano le grandi superfici dei magazzini e impianti geotermici. Sul fronte del trasporto, quest’anno contiamo di arrivare a circa mille mezzi tra pesanti e leggeri che utilizzano carburante Hvo e proseguiremo investendo nella riconversione della flotta su motorizzazioni Euro 6 o Euro 6+, necessarie per l’utilizzo di questo tipo di carburante. Infatti, uno degli slogan che caratterizza la nostra strategia in Italia è proprio green logistics».
Prosegue Lombardo: «Essere un’azienda sostenibile ci rende più attrattivi agli occhi dei nostri dipendenti e dei clienti, ma soprattutto verso i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro. Per noi i giovani talenti sono molto importanti perché da cinque anni abbiamo intrapreso la strada delle assunzioni dirette. Abbiamo cessato tutti i rapporti con le cooperative esterne, lavoriamo esclusivamente con i nostri dipendenti, che sono oltre 3mila». Le persone dunque sono al centro della strategia di Dhl Supply Chain Italia. L’impegno nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, sicuro e orientato al benessere ha ricevuto un importante riconoscimento esterno a partire dal 2023 con la certificazione Great Place To Work.
Dhl Supply Chain si occupa, per conto delle imprese clienti, di gestire la complessità dell’intera catena logistica: dal ritiro del prodotto in fabbrica, allo stoccaggio, fino alla distribuzione finale. «Il vantaggio, per il cliente, è avere un unico partner per la logistica, potendo contare anche su soluzioni su misura» nota l’ad. L’azienda opera in tutti i settori di mercato: farmaceutico, high-tech, largo consumo ed elettronica, fashion & retaily, industrial & automotive. La società è strutturata in unità di business dedicate a ciascun settore. Un’organizzazione che garantisce una profonda conoscenza delle specifiche esigenze di mercato. In particolare, per il settore medicale/farmaceutico è stato creato un marchio specifico, Dhl Health Logistics per le consegne a ospedali, grossisti e farmacie, che è diventato leader di mercato.
Nel 2025, il fatturato di Dhl Supply Chain Italia ha raggiunto i 555 milioni di euro (532 milioni l’anno prima). Negli ultimi anni la crescita media dei ricavi è stata tra il quattro e il sei per cento. Gli investimenti, pari a circa 16 milioni di euro nel 2025, hanno riguardato automazione, robotizzazione collaborativa, sviluppo delle attività digitali e delle soluzioni per abbattere le emissioni di CO2. Un analogo budget è previsto per il 2026, confermando una propensione agli investimenti in Italia che dura da anni.









