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Titoli di Stato sotto tiro
Non si arresta l’ondata di vendite sul segmento dei governativi. Perché? Ne parliamo con Andrea Campisi, senior investment manager di Pictet AM
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Accogliere nelle aziende della Valle d’Aosta i detenuti del carcere di Brissogne con un percorso di formazione e occupazione. È il protocollo d’intesa siglato da Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Provveditorato delle Regioni Piemonte – Liguria – Valle d’Aosta, rappresentato da Rita Monica Russo, dalla direttrice della Casa circondariale di Brissogne, Velia Nobile Mattei e Antonella Giordano, dell’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna del ministero di Giustizia. L’accordo riguarderà in una prima fase dieci persone selezionate dal Provveditorato tra i circa 150 detenuti della struttura, che poi saranno valutate anche dalle imprese prima della selezione finale. Il tutto in accordo con i dettami dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, e con la magistratura di sorveglianza. Le aziende beneficeranno della Legge Smuraglia del 2000, che prevede sgravi contributivi e fiscali. «Già da settembre siamo pronti ad accogliere le prime persone, per avviare il percorso formativo prima e poi quello lavorativo quando la pena sarà conclusa», dice Francesco Turcato.