L’indotto

Design Week, per un appartamento fino a 4.700 euro

La Settimana del design genera ricchezza (la Confcommercio stima un indotto di 255 milioni) ma porta anche i prezzi alle stelle

di Giovanna Mancini

A Brera (nella foto, una delle iniziative del Design District) i prezzi più alti per soggiornare

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Canoni per locazioni brevi che arrivano a raddoppiare e stanze di albergo che posso costare fino a 1.300 euro per notte. È l’altra faccia di un grande evento che genera un indotto economico eccezionale sul territorio, pari a quasi 255 milioni di euro in una sola settimana, a vantaggio soprattutto dei settori legati a ricettività e ristorazione, secondo le stime di Confcommercio Milano l’edizione 2026.

Un motore di business e conoscenza

Il Salone del Mobile e la Settimana del Design non sono solo un gradissimo volano per l’industria dell’arredamento, ma anche per l’intera economia della città milanese e del suo territorio. È un motore di business, di conoscenza , cultura e competenze, che raggiunge il picco nei giorni della manifestazione, ma che opera e genera valore tutto l’anno e comprende scuole e università, studi di progettazione e di grafica, media e agenzie di comunicazione, istituzioni culturali pubbliche e private.

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Da due anni, lo stesso Salone del Mobile ha promosso un Osservatorio incaricato di quantificare questo valore, affidando al Politecnico di Milano la realizzazione di un report annuale («Ecosistema Design») che metta insieme e analizzi, integrandoli, i tanti dati prodotti separatamente da diversi soggetti.

L’impatto sul turismo

Tra gli aspetti più rilevanti c’è sicuramente quello dell’impatto turistico: durante la Milano Design Week 2025 sono stati registrati 412.500 pernottamenti nel Comune di Milano. Gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio hanno movimentato quasi 1,2 milioni di passeggeri (+5,3% rispetto al 2024), mentre la rete metropolitana ha registrato in media 1,3 milioni di ingressi al giorno, il valore più alto dell’anno. La piattaforma Geospending di Xcc-Mastercard ha inoltre rilevato che la settimana del Salone rappresenta il picco massimo annuale della spesa tramite pagamenti digitali.

Prezzi di soggiorno alle stelle

Tutto questo ha effetti anche distorsivi sui prezzi medi di alcuni servizi, a cominciare dai costi di pernottamento. Secondo i dati OTA della piattaforma D/AI Destinations, nel Comune di Milano, durante la settimana dell’evento, le tariffe degli hotel hanno oscillato tra 145 euro (minimo) e 3.641 euro (massimo), con incrementi fino a 88,7% per le tariffe minime degli alberghi a 5 stelle e fino a 129,56% per le tariffe massime degli hotel a due stelle rispetto alla stessa settimana del 2024, non interessata dalla manifestazione. Dinamiche simili per case o appartamenti, con aumenti tra il 59% per le tariffe massime e il 77,41% per le minime.

«I costi degli affitti per un appartamento arrivano fino al doppio rispetto a una settimana normale», conferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che ha calcolato per il Sole 24 Ore i costi di affitto di un monolocale con servizi per sei notti (dal 20 al 26 aprile di quest’anno) nelle principali zone residenziali della città. Gli aumenti rispetto alla media, vanno da un minimo dell’85% in zona Navigli (tra i 1.300 e i 1.800 euro complessivi) a un massimo del 235,7% a Brera (fra 3.100 e 4.700 euro per l’intero soggiorno)

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