Denza Z9 GT, dalla Cina parte la sfida luxury: come è fatta e come la gran turismo che sfida le case tedesche
Il marchio premium di Byd introduce in Europa la granturismo elettrica o ibrida plug-in
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È passato un anno dal debutto in anteprima a Milano alla design week 2025, del marchio Denza e della Z9 GT. Ora, dopo mesi di fine tuning per rendere il comportamento stradale vicino ai gusti europei, la gran turismo cinese del marchio premium di Byd sbarca in europa ed è stata svelata nella cornice dell’Opéra di Parigi e si prepara a un compito difficile: sfidare i marchi tedeschi sul loro terreno.
Secondo Alfredo Altavilla, special advisor per il mercato europeo di Byd, si tratta di una sfida difficile, la classica strada in salita, ma non impossibile perché la qualità del prodotto c’è tutta. E lo abbiamo constatato dal vivo. Ottimista anche Stella Li, executive vice president del gruppo cinese, che scommette, dice al Sole 24 Ore, sull’effetto wow della vettura. E si tratta in effetti di una macchina che non passa inosservata con il suo aspetto curato da Wolfgang Egger, famoso designer, ora a capo dello stile di Byd, con un passato in Alfa Romeo dove ha ideato la stupenda 8C Competizione e in Audi.
Va detto che si tratta di una granturismo lunga 5,2 metri le larga quasi 2. Da alcune angolazioni suscita qualche déjà vu (un difetto comune a molte auto moderne soprattutto cinesi), forse avremmo preferito un muso più aggressivo e fiancate meno tormentate, ma fondamentalmente la Denza Z9 GT dice il fatto suo, nei powertrain e a bordo con un tecnologia elevata. Comfort e finiture che sono esenti da critiche. Anzi, i concorrenti europei dovrebbe analizzarla bene per ricordarsi come vanno fatte le auto di lusso. Ovvio che una casa cinese ha ben altre risorse, ma qui il risultato sorprende anche nei dettagli e anche nella versatilità: comoda davanti e dietro questa grossa shooting brake è valida per i viaggi grazie a un passo generoso di 3.125 mm e a un bagagliaio che può raggiungere i 1.680 litri di capacità. Due le versioni: elettrica da 116.450 euro, poco adatta al mercato italiano, e ibrida plug-in da 102.450 euro, ok anche per le flotte aziendali di alta gamma.
La EV è una supercar che fronteggia Porsche Taycan con i sui 1.156 cv e 1.210 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,7 secondi e raggiunge i 270 km/h. La batteria con strutturacell to body,da 122,5 kWh, offre oltre 600 km di autonomia in ciclo Wltp. E poi grazie al Flash Charging può ricaricare da 10 al 70% in 5 minuti e fino al 97% in 9 minuti.
La versione ibrida plug-in, quella della nostra prova, offre un powertrain, battezzato DM-i ,che è un vero game changer: grazie a una batteria da 63.8 kWh percorre in Ev 200 km, ben oltre il casa-lavoro delle normali phev. La Denza Z9 GT, in questa edizione super hybrid, abbina tre motori elettrici a un propulsore 2.0 turbo a benzina da 173 cv, per una potenza complessiva di 776 cv e un’autonomia combinata che supera gli 800 chilometri e, grazie a una batteria da 63,8 kWh, offre circa 200 km di autonomia in EV. Al volante la vettura è piacevole, non è una lama, ma offre un valido compresso tra confort e prestazioni, anche in termini di handling. E nonostante le dimensioni imponenti, l’agilità è garantita da un raggio di sterzata di soli 5,35 metri, reso possibile dalle ruote posteriori che sterzano in modo indipendente. E non manca la modalità crab parking, davvero incredibile, che permette manovre impossibili agendo sullo slittamento controllato delle ruote posteriori a generato dai sistemi digitali che Byd chiama E3.









