Demografia e precarietà le nuove sfide del mercato immobiliare
Il sociologo Roberto Poli: «I giovani vanno aiutati, diversamente non possono costruirsi un futuro». Roseano (Fimaa Trentino): «Trovare soluzioni equilibrate per gli affitti brevi»
di Luca Orlando
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Famiglie sempre meno numerose. Trend demografici che vanno a svuotare progressivamente il Paese. Vincoli ambientali che impongono nuovi parametri per il consumo energetico.
Sfide sociali che vedono come epicentro il mercato immobiliare, punto di sintesi in cui convergono i cambiamenti che stanno investendo tutti noi. È il tema al centro del confronto in uno degli eventi organizzati nell’ultima giornata del Festival dell’Economia di Trento: “le sfide del mercato immobiliare tra sostenibilità e nuova demografia”.
«A fine secolo - spiega il sociologo dell’università di Trento Roberto Poli - l’Italia potrebbe avere dai dieci ai 20 milioni di abitanti in meno. Il che pone dei problemi complessi sotto ogni punto di vista, nodi a cui dobbiamo provare a rispondere da subito».
Dimensioni degli appartamenti (pensati in un passato in cui le famiglie erano mediamente più numerose) così come equilibrio tra “nuovo” e ristrutturato, sono due degli aspetti da considerare, tenendo conto di un futuro in cui la domanda di mercato sarà diversa.
Domanda che in questo periodo è peraltro già messa in difficoltà da fattori contingenti, con famiglie alle prese con inflazione e impennata dei mutui, non il clima ideale per impegnarsi nell’acquisto di una abitazione.



