Consegna cibo online

Antitrust Ue, per Delivery Hero e Glovo multa da 329 milioni per cartello

Sanzione record a Delivery Hero e Glovo per cartello nel mercato consegna cibo online: ai due giganti della consegna di cibo online in totale 329 milioni di euro

La vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, parla in una conferenza stampa a Bruxelles, Belgio il 2 giugno 2025. Reuters/Yves Herman

4' di lettura

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La Commissione europea ha multato Delivery Hero e Glovo, i due giganti della consegna di cibo online, per un totale di 329 milioni di euro per aver partecipato a un cartello nel settore della consegna di cibo online.

In particolare, le due società hanno:
1 - concordato di non sottrarre reciprocamente dipendenti;
2 - si sono scambiate informazioni sensibili dal punto di vista commerciale;
3- si sono assegnate mercati geografici.

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L’infrazione ha interessato lo Spazio economico europeo (See) ed è durata quattro anni. 

Entrambe le società hanno ammesso il loro coinvolgimento nel cartello e hanno accettato di transigere il caso.

Questa è la prima decisione in cui la Commissione individua un cartello nel mercato del lavoro e la prima volta che sanziona l’uso anticoncorrenziale di una quota di minoranza in un’impresa concorrente.

Delivery Hero e Glovo sono due delle più grandi società di consegna di cibo a domicilio in Europa. Consegnano cibo (preparato da un ristorante o da una cucina professionale), generi alimentari e altri prodotti al dettaglio (non alimentari) ai clienti che ordinano da un’app o da un sito web.

I marchi di Delivery Hero

“Delivery Hero è meno conosciuto perché in realtà è questo il nome dell’azienda. Ma i nomi delle piattaforme sono diversi. Hanno diverse piattaforme in tutto il mondo. In Europa, hanno essenzialmente un marchio chiamato Foodora, che è il nome che hanno in Austria, ad esempio, o in Finlandia o Svezia. Ma hanno anche altri nomi in altri mercati, come ad esempio in Grecia con E-Food, o a Cipro con Foodie”, spiega un funzionario Ue.

I passaggi societari

Nel luglio 2018, Delivery Hero ha acquisito una partecipazione di minoranza non di controllo in Glovo e ha progressivamente aumentato tale partecipazione attraverso investimenti successivi.

Nel luglio 2022, Delivery Hero ha acquisito il controllo esclusivo di Glovo.

La Commissione ha rilevato che, da luglio 2018 a luglio 2022, Delivery Hero e Glovo hanno progressivamente rimosso i vincoli concorrenziali tra le due società e sostituito la concorrenza con un coordinamento anticoncorrenziale a più livelli.

In particolare, le due società hanno concordato di:

1 - non sottrarre reciprocamente i propri dipendenti

Il patto parasociale firmato all’epoca in cui Delivery Hero ha acquisito una partecipazione di minoranza non di controllo in Glovo includeva clausole di non assunzione reciproche limitate per determinati dipendenti.
Poco dopo, questo accordo è stato esteso a un accordo generale di non contattare attivamente i dipendenti dell’altra parte.

2 - scambiare informazioni commercialmente sensibili

Lo scambio di informazioni commercialmente sensibili (ad esempio, su strategie commerciali, prezzi, capacità, costi e caratteristiche dei prodotti) ha consentito alle aziende di allineare e influenzare i rispettivi comportamenti sul mercato.

3 -suddividere i mercati geografici

In particolare, le due aziende hanno concordato di suddividersi i mercati nazionali per la consegna di cibo online nello See, eliminando tutte le sovrapposizioni geografiche esistenti, evitando l’ingresso nei rispettivi mercati nazionali e coordinando chi di loro avrebbe dovuto entrare nei mercati in cui nessuna delle due era ancora presente.

Tutte le pratiche sopra menzionate sono state facilitate dalla partecipazione di minoranza di Delivery Hero in Glovo.

I dettagli della normativa in tema di concorrenza

Possedere una partecipazione in un concorrente non è di per sé illegale, ma in questo caso specifico ha consentito contatti anticoncorrenziali tra le due aziende rivali a diversi livelli.

Ha inoltre consentito a Delivery Hero di ottenere accesso a informazioni commercialmente sensibili e di influenzare i processi decisionali di Glovo, allineando in ultima analisi le rispettive strategie aziendali delle due società. Ciò dimostra che la proprietà incrociata orizzontale tra concorrenti può comportare rischi antitrust e dovrebbe essere gestita con cautela.

L’entità delle sanzioni

Le sanzioni inflitte a entrambe le società sono state stabilite sulla base degli orientamenti della Commissione del 2006 sulle sanzioni.

Nel determinare le sanzioni, la Commissione ha considerato diversi elementi, tra cui:
- la natura multiforme del cartello:
- il fatto che coprisse l’intero See;
- la sua durata complessiva;
- l’evoluzione del cartello nel tempo, con periodi di minore intensità.
- inoltre, la Commissione ha applicato una riduzione standard del 10% alle ammende, in linea con la comunicazione della Commissione del 2008 relativa all’accordo transattivo, poiché entrambe le società hanno riconosciuto la propria partecipazione al cartello e la propria responsabilità.

La ripartizione delle ammende inflitte a ciascuna parte è la seguente: a Delivery Hero 223.285.000 di euro, a Glovo 105.732.000 di euro. 

Delivery Hero ha sede in Germania.

È attualmente presente in oltre 70 Paesi in tutto il mondo, di cui 16 situati nel See. Collabora con centinaia di migliaia di ristoranti. Delivery Hero è quotata alla Borsa di Francoforte.

Anche Glovo, con sede in Spagna, è un’azienda attiva nel settore della consegna di cibo a domicilio.

È attualmente presente in oltre 20 Paesi in tutto il mondo, di cui 8 situati nel See.

Nel giugno 2022 e nel novembre 2023, la Commissione ha effettuato ispezioni a sorpresa presso i locali di Delivery Hero e Glovo. L’indagine, avviata di propria iniziativa dalla Commissione su una possibile collusione nel settore della consegna di cibo a domicilio, è stata avviata a seguito di un’attività di monitoraggio del mercato, a sua volta motivata da informazioni ricevute da un’autorità nazionale garante della concorrenza e tramite lo strumento di segnalazione anonima. L’indagine è stata formalmente avviata nel luglio 2024.

Qualsiasi persona o azienda lesa dal comportamento anticoncorrenziale descritto in questo caso può adire i tribunali degli Stati membri e chiedere il risarcimento del danno.

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