Dl sicurezza, verso nuovo decreto ad hoc. Il governo pone la fiducia. Salvini attacca il Colle
Il nuovo decreto dovrebbe prevedere alcuni passaggi. Il primo: il legale va pagato comunque, anche se il rimpatrio alla fine non avviene. Secondo: non potranno essere solo gli avvocati a esercitare l’attività di supporto. I 615 euro andranno infatti riconosciuti a qualunque altra figura sia attivata per favorire la procedura del rimpatrio
4' di lettura
I punti chiave
- Incentivi non solo per avvocati ma anche mediatori
- Meloni: «Norma avvocati buon senso e resta, dl ad hoc per correzioni»
- La Russa: «non c’è bisogno di correggere, si trova rimedio»
- Salvini: rilievi del Colle su dl Sicurezza? Non mi stupisco più di nulla
- Piantedosi: «Su rimpatri volontari ci predisponiamo a correzione»
- Prima l’idea di un emendamento correttivo, poi il dietrofront
- [Inserisci il punto chiave]
4' di lettura
Un nuovo decreto “sostitutivo” per risolvere il nodo della norma del decreto Sicurezza, finita sotto la lente del Quirinale, che prevede un incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono e favoriscono i rimpatri volontari dei loro assistiti. È questa l’ipotesi che si è fatta largo in queste ore nell’esecutivo. In pratica, contestualmente alla promulgazione della legge di conversione del Dl sicurezza sarà approvato e promulgato un nuovo decreto legge che sostituirà l’articolo 30 bis sui rimpatri. In questo modo il governo non corre il rischio che il decreto decada per l’ostruzionismo delle opposizioni. Il provvedimento sulla sicurezza sarà quindi approvato così com’è dalla Camera e subito corretto con il nuovo decreto legge, che dovrebbe andare in Gazzetta insieme alla legge approvata da Montecitorio.
Nello specifico, il nuovo decreto dovrebbe prevedere alcuni passaggi. Il primo: il legale va pagato comunque, anche se il rimpatrio alla fine non avviene. Secondo: non potranno essere solo gli avvocati a esercitare l’attività di supporto. I 615 euro andranno infatti riconosciuti a qualunque altra figura sia attivata per favorire la procedura del rimpatrio.
Il governo porrà la fiducia al decreto sicurezza in discussione nell’aula della Camera. Dalle 16 di domani è previsto il via alle dichiarazioni di voto e, a seguire, il voto sulla fiducia e l’esame dei 145 ordini del giorno. È quanto emerso dalla riunione dei capigruppo. Per domani è confermato alle 15 il question time.
Incentivi non solo per avvocati ma anche mediatori
La sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano in conferenza dei capogruppo ha annunciato che «contestualmente» al via libera al decreto sicurezza in Aula, il governo approverà un altro decreto che «correggerà» la norma per gli incentivi agli avvocati per i rimpatri «allargando la platea» dei destinatari del contributo che «verrà elargito anche se la pratica di rimpatrio volontario non va a buon fine». Lo ha raccontato al termine della riunione il presidente del gruppo M5s Riccardo Ricciardi. «Verrebbe rimossa la condizione di esito positivo del rimpatrio», gli ha fatto eco la capogruppo del Pd Chiara Braga spiegando che Siracusano avrebbe citato nella platea dei beneficiari non solo gli avvocati ma anche i «mediatori».
Meloni: «Norma avvocati buon senso e resta, dl ad hoc per correzioni»
La norma sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari presente nel dl sicurezza sarà corretta attraverso un decreto ad hoc che sarà approvato dal Consiglio dei ministri di domani, mercoledì 22 aprile. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa durante la visita al salone del mobile di Milano. «Io non considero un pasticcio» il provvedimento - ha affermato la premier - «stiamo raccogliendo i rilievi tecnici che sono arrivati dal Quirinale e dagli avvocati, li trasformeremo in un provvedimento ad hoc, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso».






-U37408068272gPt-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=650x341)

