Pubblico impiego

Decreto Pa, via libera della Camera. Dalle assunzioni alle ferie, le novità

Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva. Dal Cas alle famiglie colpite dal sisma dei Campi Flegrei all’aumento della dotazione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, il provvedimento interviene in numerosi ambiti

Via libera della Camera al decreto Pa, il provvedimento passa al Senato IMAGOECONOMICA

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Il potenziamento dell’autonomia e della funzionalità degli enti locali e l’efficientamento di settori come la salute, le pari opportunità e le opere pubbliche. Sono alcuni degli obiettivi del decreto Pa a cui l’aula di Montecitorio ha dato il via libera (133 i voti favorevoli, i contrari sono stati 66). Il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, aveva posto la fiducia sul provvedimento. L’iter di conversione del decreto-legge era iniziato l’8 settembre e dovrà concludersi entro il 6 ottobre, pena la decadenza. Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva. Si tratta, nella sostanza, di un provvedimento omnibus.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Ferie dei dipendenti pubblici

Una delle maggiori novità per i dipendenti della Pubblica amministrazione interessa le ferie. Il testo approvato dalla Camera, in un’ottica di armonizzazione della legge italiana con la giurisprudenza europea, prevede la soppressione del divieto di pagamento delle ferie, dei riposi e dei permessi non goduti anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il provvedimento ammette la possibilità di ottenere un’indennità sostitutiva nell’ipotesi di mancata fruizione delle ferie. Questo diritto, però, può venire meno se il dipendente ha scelto deliberatamente di non godere delle ferie pur essendo stato messo nelle condizioni dal datore di lavoro di farlo e pur essendo stato informato adeguatamente delle conseguenze della mancata fruizione.

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Il decreto Pa interviene anche sul Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Tuel) modificando le disposizioni sulle conseguenze della dichiarazione di dissesto. Viene prevista, tra le altre cose, la possibilità per l’ente dissestato di contrarre mutui per debiti fuori bilancio e l’obbligo di approvare il bilancio rimesso in equilibrio insieme al rendiconto dell’ultimo esercizio.

Università, scuola e disabilità

Sul fronte dell’istruzione, il decreto proroga fino all’anno scolastico 2027/2028 il regime straordinario che consente di considerare requisito valido per l’insegnamento, al posto del titolo di abilitazione, il servizio prestato nelle scuole paritarie per almeno tre anni (anche non continuativi) nei dieci anni precedenti. La misura vale per i soggetti la cui iscrizione ai percorsi abilitanti non sia stata accolta per mancanza dell’offerta formativa.

In ambito universitario invece, le principali modifiche riguardano la denominazione dei titoli di studio rilasciati dalle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam): i diplomi accademici di primo e secondo livello assumeranno, rispettivamente, la denominazione di lauree e lauree magistrali.

In tema di pari opportunità, poi, il provvedimento aumenta la dotazione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità di 23.612.251 euro per il 2026.

I Campi Flegrei

L’intero secondo capo del testo è dedicato all’emergenza sismica nei Campi Flegrei. A seguito dei terremoti del 31 luglio 2026 e del 1° agosto 2026, il decreto Pa prevede che la regione Campania, avvalendosi dei comuni di Monte di Procida, Pozzuoli, Bacoli e Napoli, possa assegnare un contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) ai nuclei familiari che hanno dovuto sgomberare per inagibilità la propria abitazione principale in esecuzione di provvedimenti adottati entro il 15 settembre 2026.

La consistenza del contributo mensile varia in base alla composizione del nucleo familiare. Sono previsti 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per quelli composti da due persone, 700 euro per quelli da tre, 800 euro per quelli da quattro e 900 euro per quelli da cinque o più persone. In presenza di ultrasessantacinquenni o di soggetti con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento, è concesso un contributo aggiuntivo di massimo 200 euro. I contributi sono erogati dalla data indicata nel provvedimento di sgombero fino a quando non si realizzano le condizioni per il rientro nell’abitazione.

Per fare fronte agli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione, il decreto istituisce anche un Fondo con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro per il 2026 e 70 per il 2027. In più, si consente ai comuni della Città metropolitana di Napoli colpiti dal bradisismo nell’area dei Campi Flegrei di bandire concorsi riservati (in misura non superiore al 50% dei posti disponibili) al personale a tempo determinato, specializzato in materia di rischio sismico e vulcanico, impiegato nelle rispettive strutture comunali di protezione civile.

Infine, per quanto riguarda i comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti dell’agosto 2016, viene prorogato fino al 31 dicembre 2029 il termine della gestione straordinaria. L’obiettivo è assicurare il proseguimento e l’accelerazione del processo di ricostruzione.

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