Decreto Lavoro: dal taglio al cuneo fiscale all’addio al Rdc, tutte le novità
Ecco la guida con le principali novità del pacchetto di misure approvate dal Consiglio dei ministri del 1° maggio
di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci
11' di lettura
I punti chiave
- 1) Addio al Rdc, arriva l’Assegno di inclusione
- 2) Assegno unico, maggiorazione anche con un solo genitore
- 3) Cambia la scala di equivalenza
- 4) Contratti a termine, allentata la stretta del dl Dignità
- 5) Contratto d’espansione
- 6) Decreto Trasparenza, meno burocrazia per le imprese
- 7) Fondo nuove competenze
- 8) Incentivi per chi assume percettori dell’Assegno e Neet
- 9) Lavoro marittimo
- 10) Offerta di lavoro “congrua”
- 11) Pacchetto welfare
- 12) Rifinanziamento Caf
- 13) Sicurezza sul lavoro, più condivisione dei dati
- 14) Scuola-lavoro, arriva il Fondo per indennizzi
- 15) Strumento di attivazione: un rimborso per chi si forma
- 16) Taglio al cuneo di 4 punti aggiuntivi
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Un robusto taglio del cuneo fiscale-contributivo di quattro punti aggiuntivi tutto a vantaggio dei lavoratori, ma una tantum. Insieme alla riforma del Reddito di cittadinanza, sostituito dall’Assegno di inclusione per offrire un sostegno economico ai nuclei familiari in difficoltà, e da uno Strumento di attivazione destinato agli “occupabili” per rimborsare lia frequenza ai corsi di formazione o riqualificazione professionale. Senza trascurare il ripristino del tetto di 3mila euro per i fringe benefit, ma per la sola platea dei dipendenti con figli.
Sono numerose le novità contenute nel pacchetto lavoro approvato dal consiglio dei ministri del 1° maggio. Vediamo le principali misure, riassunte in 16 voci.
1) Addio al Rdc, arriva l’Assegno di inclusione
Addio reddito di cittadinanza, da gennaio arriva l’Assegno di inclusione, di cui potranno beneficiare i nuclei con disabili, minori, over60. L’importo è fino a 6mila euro l’anno, 500 al mese, più un contributo affitto (per le locazioni regolari) di 3.360 euro l’anno, 280 al mese. Se il nucleo è costituito da tutte persone almeno 67enni o disabili gravi l’importo mensile è di 630 euro più 150 euro di contributo d'affitto. La misura è erogata per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovata per periodi ulteriori di 12 mesi.
I richiedenti devono essere residenti in Italia da almeno cinque anni, avere un Isee di 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro annui moltiplicati per la scala di equivalenza, un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini Isee, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini Imu non superiore a euro 150mila, non superiore ad euro 30.000, e non si devono possedere navi, imbarcazioni, autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc. L’Assegno di inclusione si richiede on line all’Inps. Per dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, scatta la reclusione da 2 a 6 anni.
2) Assegno unico, maggiorazione anche con un solo genitore
Si riconosce la maggiorazione dell'assegno unico universale, prevista solo per i nuclei in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro, anche per i minori appartenenti a nuclei ove, al momento della presentazione della domanda, è presente un solo genitore lavoratore poiché l'altro risulta deceduto. Attualmente la maggiorazione è riconosciuta per ciascun figlio minorenne presente in nuclei in cui, come detto, entrambi i genitori sono percettori di reddito da lavoro. In seguito della modifica in argomento, la maggiorazione viene ora riconosciuta per ciascun figlio minore anche per le situazioni in cui l’unico genitore presente sia titolare di reddito da lavoro e l’altro risulti deceduto.









