Prima lettura

Decreto Lavoro, sì della Camera: dal salario giusto al pacchetto incentivi, ecco le novità

Il giusto salario è individuato nel trattamento economico complessivo (Tec) dei Ccnl firmati da sindacati e associazioni datorali comparativamente più rappresentative che va rispettato per accedere ai bonus per assumere giovani, donne svantaggiate e disoccupati nelle Zes

di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

Primo via libera della Camera al decreto lavoro IMAGOECONOMICA

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Via libera della Camera con 137 sì al decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. Il provvedimento, ora sarà inviato al Senato, deve essere convertito in legge, pena la decadenza, entro il prossimo 29 giugno.

Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall’introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.

Loading...

Ecco, nel dettaglio, tutte le principali novità.

Pacchetto incentivi

Si favorisce la stabilità del lavoro con un nuovo incentivo che scatta in caso di trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili. Si tratta di un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore. Il beneficio è riconosciuto esclusivamente alle trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato, per il personale non dirigenziale, e di durata complessiva, alla data di trasformazione, non superiore a dodici mesi, che alla medesima data non ha compiuto trentacinque anni, mai occupato a tempo indeterminato. L’esonero riguarda le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati entro il 30 aprile 2026. Per le assunzioni stabili di under 35 arriva poi la proroga fino a fine anno del bonus già previsto dal decreto Coesione e prorogato, con il Milleproroghe, fino al 30 aprile, con limitazioni. L’incentivo adesso vale fino al 31 dicembre, è per un periodo di 24 mesi e consiste in uno sgravio totale fino a 500 euro su base mensile. L’incentivo spetta se gli under 35 sono privi di lavoro regolarmente retribuito e rientrano nelle categorie di “lavoratore svantaggiato”. Si sale a 650 euro se l’assunzione avviene in una regione della Zes Unica. L’incentivo è di 12 mesi in relazione ad assunzioni in alcune categorie del “lavoratore svantaggiato”.

Per le donne, di qualsiasi età, disoccupate, inoccupate, è previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro al mese. Si sale a 800 euro se la lavoratrice assunta stabilmente è residente nelle regioni della Zes Unica. L’esonero è riconosciuto per 12 mesi in alcune ipotesi di assunzione di donne che appartengono ad alcune categorie di “lavoratore svantaggiato”. Come per i giovani, anche per le donne, l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto, e l’azienda, per beneficiarne, non deve aver licenziato nei sei mesi precedenti. Nella Zes Unica l’esonero è fino a 650 euro per 24 mesi: ne potranno beneficiare le assunzioni, fino a dicembre, chi ha compiuto 35 anni ed è disoccupato da almeno 24 mesi. L’esonero spetta solo ai datori che occupano fino a 10 dipendenti.

Conciliazione vita-lavoro

L’esonero contributivo fino all’1% e nel limite di 50mila euro annui per ciascuna azienda, introdotto dal decreto 1° Maggio per sostenere la «conciliazione tra famiglia e lavoro, la maternità e la paternità» troverà applicazione nel triennio 2026-28. A circoscrivere la durata dell’incentivo è un emendamento dei relatori, Walter Rizzetto (Fdi), Tiziana Nisini (Lega) e Chiara Tenerini (Fi).

Salario giusto

Il giusto salario è individuato nel trattamento economico complessivo (Tec) dei Ccnl firmati da sindacati e associazioni datorali comparativamente più rappresentative che va rispettato per accedere ai bonus per assumere giovani, donne svantaggiate e disoccupati nelle Zes. Tra le novità introdotte nell’iter parlamentare la definizione del Tec, costituito da tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai Ccnl, comprese le mensilità aggiuntive e le indennità fisse e continuative, nonché dalle prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti e dagli eventuali altri istituti o indennità con valore economico, definiti dagli stessi contratti collettivi. Una definizione che richiama il Patto della Fabbrica del 2018.

Rinnovi Ccnl

Entro i primi nove mesi successivi alla naturale scadenza, in assenza di diverse pattuizioni contrattuali, le retribuzioni sono adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria dell’incremento retributivo dell’indicatore dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici importati (IPCA-NEI), nella misura pari al 50%, con esclusione del turismo e dei lavoratori del settore sanitario e sociosanitario e delle strutture che erogano prestazioni per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale dove l’adeguamento è determinato dalla contrattazione collettiva (e non può superare il 50%).

Tirocini extracurriculari

Via libera anche a un emendamento delle opposizioni a prima firma di Luigi Marattin (Pld) secondo cui la durata massima dei tirocini extracurriculari non può eccedere il limite di dodici mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese, fermi restando gli altri limiti previsti dalla legislazione vigente.

Riders

Novità anche per i riders e i lavoratori delle piattaforme: quando emergono fatti che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo, anche per il tramite di sistemi di monitoraggio automatizzati o di sistemi decisionali automatizzati, il rapporto di lavoro si presume di natura subordinata, salva prova contraria.

Previdenza complementare

Sulla previdenza complementare, la quota che può essere percepita in capitale (cioè in un’unica soluzione) al momento del pensionamento, invece che sotto forma di rendita, che era stata portata dalla legge di Bilancio fino al 60% del montante, torna al 50%, e viene rinviata al️ 31 ottobre ️l’erogazione frazionata del montante, cioè la possibilità di ricevere il capitale in più tranche per almeno 5 anni. Cambia poi la governance dei fondi pensione negoziali e preesistenti: a partire dal prossimo rinnovo gli organi di amministrazione e di controllo restano in carica cinque esercizi e gli incarichi non possono essere rinnovati per più di due mandati consecutivi.

Staff leasing

Il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia per il lavoro (Apl) può essere inviato in missione a termine presso lo stesso utilizzatore per un massimo di 36 mesi, anche non continuativi ed ulteriori rispetto ai 24 mesi. Il limite di 24 mesi decorre dall’entrata in vigore del provvedimento. Precedenti periodi di missione di lavoratori già assunti dall’Apl a tempo indeterminato non rilevano per il computo. È nulla ogni clausola che limita la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore in costanza o al termine della missione.

Distacco lavorativo

Approvato anche un emendamento della Lega che riformula la proposta di legge presentata da Alberto Gusmeroli per consentire in via sperimentale sino al 31 dicembre 2029 il distacco lavorativo, previo accordo sindacale, di uno o più lavoratori anche tra aziende di settori diversi, nel pieno rispetto delle mansioni svolte (anche tra aziende non dello stesso settore o Ccnl), che è finalizzato alla «salvaguardia dei livelli occupazionali e della continuità produttiva».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti