Governo, trattative serrate sul decreto anticipi: cosa c’è in ballo?
Il governo e la maggioranza sono al lavoro per trovare un accordo sul decreto anticipi, che contiene misure urgenti in materia economica e fiscale. Gli emendamenti del governo dovrebbero essere presentati tra il 27 e il 28 novembre, mentre quelli dei relatori sono già pronti. Tra i temi in ballo, la proroga del superbonus, lo smart working per fragili e genitori di figli under 14, il bonus psicologo, gli affitti brevi, i fringe benefit bancari e gli aiuti alle zone alluvionate della Toscana
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Trattativa no stop del governo sul decreto anticipi. Sono attesi tra la serata di lunedì 27 novembre e martedì 28 gli emendamenti del governo e quelli dei relatori al decreto anticipi. È quanto è emerso al termine della riunione tra governo e maggioranza in commissione Bilancio al Senato sul provvedimento. Gli emendamenti del governo dovrebbero essere circa 10-12 e tra questi dovrebbe esserci anche quello sugli affitti brevi, per l’introduzione del codice identificativo nazionale (Cin). Sono attesi anche 4 emendamenti dei relatori, che recuperano delle proposte di maggioranza al decreto proroghe poi ritirate in Aula.
Martedì 28 novembre riprenderanno le votazioni in commissione al Senato e la maggioranza deve trovare un accordo al suo interno (e con l’opposizione) sulle modifiche da presentare. «Ci sarà un maxiemendamento del governo» ha fatto sapere il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti . Anzi i maxiemendamenti alla fine dovrebbero essere due: quello al decreto anticipi e quello alla manovra. La strategia di fondo sul decreto anticipi sembra essere quella di presentare solo modifiche “ordinamentali”, lasciando da parte tutti gli emendamenti che richiedono una copertura. ma vediamo cosa c’è in ballo.
Superbonus
L’Ance continua a insistere sulla misura. “Aspettiamo da un anno la soluzione promessa dal governo per i crediti incagliati e anche una proroga” sul superbonus per i condomini, dice la presidente Federica Brancaccio. Ma è nota l’avversione del ministro dell’Economia all’ipotesi di destinare nuove risorse a questo capitolo. Resta agli atti un emendamento di Forza Italia - identico a uno a firma M5S - che chiede di mantenere il 110% per chi abbia completato almeno il 60% dei lavori entro la fine di quest’anno con una copertura che arriva dalla web tax.
Proroga smart working per fragili e genitori di figli under 14
Un altro emendamento riguarda poi la proroga dello smart working per i lavoratori fragili e i genitori di figli under 14 fino al giugno 2024. Al momento la possibilità di lavoro agile per le due categorie scade il 31 dicembre 2023. Era stata già presentata una proposta di proroga al decreto proroghe ma l’emendamento non è passato. Per questo è stato riproposto nel Dl anticipi.
Bonus psicologo
Ma sono tanti i temi sui quali gli azzurri vanno in pressing come quello del bonus psicologo per il quale propongono di triplicare i fondi per il 2023, arrivando a 15 milioni e di stanziarne 40 a partire dal 2024. Una proposta che, tra l’altro, ha sulla carta l’appoggio di tutta l’opposizione che ha posto il tema e messo a punto proposte sulla stessa linea.







