Design e imprenditorialità

De Castelli il fatturato balza del 28%: il metallo conquista i mercati esteri

L’export del gruppo veneto raggiunge l’80% del fatturato complessivo

di Antonella Galli

La nuova collezione Dorica di Francesco Forcellini, con forme ispirate alle colonne doriche

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Per De Castelli, piccola e raffinata azienda di Crocetta del Montello (Treviso) che produce arredi e superfici in metallo per il design e l’architettura, un segnale di buon auspicio arriva dal primo trimestre 2026, in cui il fatturato ha segnato un +28% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo due anni di stabilità (10,5 milioni nel 2024 e nel 2025). L’intuizione vincente di Albino Celato, ceo De Castelli e suo fondatore nel 2003, è stata quella di mettersi a confronto – e a servizio – del mondo della creatività e del progetto, riuscendo in esiti di ricerca ed estetica molto apprezzati: «Al centro del nostro lavoro c’è la relazione con gli autori: designer, architetti e artisti - commenta - da queste collaborazioni prendono forma non solo prodotti di catalogo, ma anche pezzi unici e piccole edizioni numerate, pensate per un pubblico di collezionisti. Vogliamo continuare a raccontare l’unicità di De Castelli attraverso un percorso che intreccia ricerca sui metalli e cultura del progetto». Celato è erede di una lunga tradizione di artigianato del metallo, che ha saputo trasformare in uno strumento efficace per il design: «La nostra visione d’impresa coniuga organizzazione industriale, componente tecnologica e capacità artigianale - spiega - continuiamo a consolidare la nostra presenza nel mondo dell’arredo e delle superfici rivolgendoci a rivenditori e professionisti per sviluppare progetti su misura».

L’export della De Castelli raggiunge l’80%, con distribuzione uniforme tra Europa ed extra-Europa; oltre alla Gallery di Milano, progettata da Cino Zucchi, l’azienda conta su Gallery a Seul, Pechino e Shanghai. I riflettori sono ora puntati sul capoluogo meneghino: al Salone del Mobile De Castelli presenta la nuova collezione Dorica di Francesco Forcellini, composta da un cabinet, una madia e un side table con forme scanalate ispirate alle colonne doriche e una particolare finitura del rivestimento in metallo, sfumato verso il rosso; la Gallery di via Visconti di Modrone, invece, è sede della mostra La geometria del caos con 23 opere inedite ideate da Antonio Marras, realizzate in metalli diversi e con lavorazioni speciali effettuate nelle officine De Castelli (fino al 31 maggio).

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