Dazi, ultime notizie. Trump esclude gli smartphone dai dazi reciproci, su «auto, acciaio, farma e chip ci saranno tariffe specifiche»
I punti chiave
Casa Bianca: su auto, acciaio, farmaceutici e chip tariffe specifiche
Il presidente americano Donald Trump “ha detto che auto, acciaio, prodotti farmaceutici, chip e altri materiali saranno inclusi in dazi specifici, per garantire che le tariffe siano applicate in modo equo ed efficace”. Lo ha affermato Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, citata da Reuters, spiegando che Trump “emetterà presto uno studio Section 232 sui semiconduttori”.
Il Section 232, redatto dal dipartimento al Commercio, è un rapporto che indaga come determinati prodotti importanti influiscono sulla sicurezza nazionale. Leavitt ha anche spiegato, in una nota diffusa dopo che alcuni prodotti (smartphone, computer e altri prodotti elettronici come i chip di memoria) sono stati esclusi dai dazi reciproci imposti dal presidente americano, che secondo Trump gli Stati Uniti non possono fare affidamento sulla Cina per produrre tecnologie chiave come semiconduttori, laptop e smartphone.
“Su indicazione del presidente, queste aziende si stanno affrettando a trasferire la loro produzione negli Stati Uniti il prima possibile”, ha detto la portavoce.
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Nyt: americani corrono ai ripari, è boom acquisti prodotti fabbricati all’estero
I consumatori statunitensi corrono ai ripari acquistando beni, tra cui caffè, verdure in scatola e prodotti elettronici colpiti dai dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Con l’inasprirsi della guerra commerciale tra l’amministrazione Trump e la Cina, molti consumatori si sono affrettati ad acquistare prodotti fabbricati all’estero nel timore che le aziende possano iniziare presto ad aumentare i prezzi”, scrive il New York Times. “Alcuni si sono affrettati a comprare oggetti di grande valore come iPhone e frigoriferi. Altri si sono affrettati a ordinare prodotti a basso costo dalle piattaforme di e-commerce cinesi”, rileva il quotidiano Usa.
Questa settimana la Casa Bianca ha imposto dazi del 145% su tutte le importazioni cinesi negli Stati Uniti, in aggiunta ad altri dazi precedentemente annunciati, tra cui una tariffa del 25% su acciaio, alluminio, automobili e componenti di automobili. Alcuni primi dati, sottolinea il ’Nyt’, “mostrano che i consumatori si sono riversati nei negozi e hanno fatto scorta di beni dopo che l’amministrazione ha annunciato dazi a tappeto su quasi tutti i partner commerciali” degli Usa.
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Taiwan: autorità Borsa estende limiti su vendite a scoperto per stabilità mercato
La Financial Supervisory Commission di Taiwan, il principale regolatore finanziario dello stato asiatico, ha fatto sapere che estenderà per un’altra settimana i limiti temporanei alle vendite allo scoperto per garantire la stabilità del mercato dopo che i dazi statunitensi hanno scatenato forti turbolenze sui mercati. In una nota, la Commissione di vigilanza finanziaria ha sottolineato che “le misure di stabilizzazione del mercato sulle vendite allo scoperto di azioni hanno certamente avuto l’effetto previsto di frenare efficacemente le vendite speculative”. Questa settimana Taiwan ha anche attivato il fondo di stabilizzazione delle azioni da 15 miliardi di dollari per sostenere il mercato. L’indice azionario di riferimento dell’isola è sceso del 15% finora nel 2025.








