Dazi Ue al 39%? Ecco perché i numeri reali dicono altro
Si è discusso a lungo di quel 39% di “tariffs” che l’Ue imporrebbe agli Stati Uniti, ma i numeri dicono altro
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L’Unione europea imporrebbe dazi fino al 39% sui propri beni agli Usa. Ma come sono state calcolate queste “tariffs”?
Questa è la percentuale che ha indicato il presidente Donald Trump quando nel pomeriggio del mercoledì 2 aprile, ha annunciato dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, l’imposizione di dazi agli Stati partner commerciali degli Stati Uniti.
Sventolando un cartellone che faticava a stare fermo per il forte vento, ha mostrato i nomi dei paesi sottoposti alle nuove tariffe doganali made in Usa. Accanto agli Stati comparivano due colonne.
La prima rappresentava i “dazi applicati agli Stati Uniti, incluse le manipolazioni della moneta e le barriere al commercio”, la seconda i “dazi ribassati reciproci applicati dagli Stati Uniti”. In base a questa tabella, l’Unione europea imporrebbe ai prodotti statunitensi dazi del 39%. E di fronte a queste presunte imposizioni europee, gli Usa ricambiano imponendo una tariffa “solo” del 20%, poco più della metà.
«In realtà, le tariffe applicate dall’Ue ai prodotti americani ammontano al 3%», spiega Tommaso Monacelli, professore ordinario di Economia all’Università Bocconi.









