Dazi, stangata Usa sul Canada: 35% dal 1° agosto
Il presidente americano ha preannunciato finora le sue tariffe a 23 Paesi, con lettere standard, tranne alcune più personalizzate. Come quelle al Brasile, per il quale ha paventato dazi al 50% per la “persecuzione” giudiziaria dell’ex presidente Jair Bolsonaro
3' di lettura
3' di lettura
Donald Trump ha minacciato dazi al 35% contro il Canada dal primo agosto e ha annunciato che a breve comunicherà la sua decisione anche per la Ue, dopo aver sostenuto che “recentemente l’Europa ci sta trattando bene”.
Per tutti gli altri Paesi, ha avvisato, ci saranno dazi generalizzati del 15% o del 20%.
A Bruxelles cresce l’attesa e si predica cautela: “Rispetto a ieri, rimaniamo dalla nostra parte completamente pronti per concludere un accordo di principio con gli Stati Uniti. Non abbiamo aggiornamenti che indichino che ciò accadrà in via imminente”, afferma un portavoce .
Il presidente americano ha preannunciato finora le sue tariffe a 23 Paesi, con lettere standard, tranne alcune più personalizzate. Come quelle al Brasile, per il quale ha paventato dazi al 50% per la “persecuzione” giudiziaria dell’ex presidente Jair Bolsonaro.
E al Canada, cui ha rimproverato la scarsa collaborazione nella lotta al fentanyl (nonostante il traffico relativamente modesto proveniente da quel Paese) e la ritorsione ai dazi iniziali del 25%.








