Le reazioni

Dazi, Palazzo Chigi: pieno sostegno agli sforzi dell’Ue nel negoziato

La segretaria del Pd Schlein: aspettiamo una presa di posizione forte di Meloni

di Redazione Roma

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni  (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

4' di lettura

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Arrivano immediate le reazioni italiane all’annuncio di Donald Trump di dazi al 30% per l’Europa.

«Non ha senso innescare scontro commerciale Usa-Ue»

Palazzo Chigi fa sapere che «il governo italiano continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione Europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni». Il Governo confida «nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l’Occidente nel suo complesso, atteso che - particolarmente nello scenario attuale - non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico».

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Lega: sui dazi paghiamo un’Europa a trazione tedesca

«Le relazioni commerciali tra Usa e Italia sono ottime e - come giustamente sottolineato dal governo - lo scontro è insensato. Trump non ha motivi per prendersela col nostro Paese, ma ancora una volta paghiamo il prezzo di un’Europa a trazione tedesca». Così una nota della Lega. Secondo il partito di Matteo Salvini, «anziché minacciare ritorsioni che Oltreoceano potrebbero solo far sorridere, la tedesca Von der Leyen azzeri l’eccesso di burocrazia Ue che è il vero dazio che pagano le nostre imprese come dimostrano i danni dell’ideologia green deal. Le follie di Bruxelles hanno danneggiato imprese e famiglie europee ben prima dei possibili dazi di Trump».

Schlein: aspettiamo una presa di posizione forte di Meloni

«Ci aspettiamo una presa di posizione netta e forte, che fin qui non c’è stata, da parte del governo e di Giorgia Meloni. Perché non è che per le loro amicizie politiche possono danneggiare l’interesse nazionale e l’interesse europeo. Adesso c’è da rafforzare ogni tentativo negoziale che possa evitare questi dazi al 30%» dice la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della Conferenza nazionale del Pd sulle Politiche, a Roma.

Conte: Meloni dilettante,svenduto interesse nazionale

«Sono arrivate le letterine di Trump che preannunciano dazi al 30%. E pensare che Meloni si era candidata a “pontiera” per “zero” dazi, poi aveva detto che andavano bene anche al 10%, con oltre 100mila posti di lavoro a rischio. Una trattativa assurda, da dilettanti». Lo scrive su X il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte puntando il dito contro Meloni e soci, fini strateghi che hanno concesso tutto e subito senza ottenere praticamente nulla. Italia e Europa non si sono fatte rispettare, nonostante l’interscambio tra Usa ed Europa sia il più importante al mondo: dovevamo mostrarci compatti, minacciare controdazi, dovevamo rivendicare condizioni migliori, mostrarci risoluti a cercare mercati alternativi. Insomma dovevamo mostrare la schiena dritta. Ma con governanti che svendono l’interesse nazionale per farsi dire ”Brava Giorgia” da Washington e farsi baciare in testa siamo in un vicolo cieco».

Fratoianni: Trump gangster, Meloni abbia la schiena diritta

«Trump fa il gangster: ha appena rovesciato il tavolo delle trattative sui dazi con l’Unione europea e ha annunciato l’introduzione di dazi al 30% per le merci europee da vendere negli Usa. Dazi che ovviamente riguardano anche l’Italia. A nulla sono servite le vagonate di miliardi di euro che gli Stati europei stanno garantendo all’industria bellica americana, come per altro avevamo previsto. A Trump non basta». Lo afferma Nicola Fratoianni, di Avs. «Vuole eliminare ogni tassa sulle sue multinazionali, vuole inondare il mercato europeo di cibi e prodotti che non rispettano i nostri standard e la nostra qualità - prosegue il leader di Sinistra italiana -. Vuole che tutte le aziende europee producano le merci in Usa. In sostanza, vuole strozzare l’Europa e far pagare a noi il gigantesco debito pubblico americano. Tutto ciò non porterà a nulla di buono». Per Fratoianni «bisogna tenere duro, tenere unita l’Europa e rispondere subito con decisione, soprattutto sulle big tech. Aspettiamo parole chiare dal governo italiano e per una volta speriamo che siano in grado di avere la schiena dritta. Meloni ricordi di essere il primo ministro del governo italiano e non un ministro del governo Usa».

Renzi: Trump dichiara guerra a Ue e sovranisti alle vongole zitti

 

«Dazi al 30% e dunque Trump dichiara guerra (commerciale) all’Europa. Chi negli ultimi mesi ha esaltato quotidianamente l’importanza della “relazione speciale” tra Meloni e Trump oggi ha perso la voce. Muto all’improvviso. E del resto stanno tutti zitti i sovranisti alle vongole, tutti zitti quelli che dicevano che i dazi sono una opportunità, tutti zitti quelli che dicevano “Tranquilli, ci pensa Giorgia”». Lo scrive su X il leader di Italia viva, Matteo Renzi augurandosi che «gli imprenditori di questo Paese si sveglino dalla cotta che hanno preso per un Governo incapace e ininfluente. Spero - aggiunge - che l’Europa si svegli, ora o mai più, uscendo dal letargo della burocrazia. E spero che chi per mesi ha occupato le Tv e i media con la litania del “Giorgia Meloni è l’amica del cuore di Trump” stiano facendo le valigie per andare in ferie. Qualche settimana al mare, certo. E soprattutto qualche mese lontani dalle redazioni, dai talk, dai social».

Calenda: ecco cosa ha prodotto lo strisciare ai piedi di Trump

 

«La strategia di strisciare ai piedi di #Trump non ha prodotto risultati ma solo lesionato la nostra immagine di europei. Dazi unilaterali al 30% sono un ennesimo schiaffo in faccia. Spero che l’UE reagisca. Con i bulli funziona solo la fermezza e la risolutezza». Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda.

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