Dazi, Palazzo Chigi: pieno sostegno agli sforzi dell’Ue nel negoziato
La segretaria del Pd Schlein: aspettiamo una presa di posizione forte di Meloni
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Arrivano immediate le reazioni italiane all’annuncio di Donald Trump di dazi al 30% per l’Europa.
«Non ha senso innescare scontro commerciale Usa-Ue»
Palazzo Chigi fa sapere che «il governo italiano continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione Europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni». Il Governo confida «nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l’Occidente nel suo complesso, atteso che - particolarmente nello scenario attuale - non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico».
Lega: sui dazi paghiamo un’Europa a trazione tedesca
«Le relazioni commerciali tra Usa e Italia sono ottime e - come giustamente sottolineato dal governo - lo scontro è insensato. Trump non ha motivi per prendersela col nostro Paese, ma ancora una volta paghiamo il prezzo di un’Europa a trazione tedesca». Così una nota della Lega. Secondo il partito di Matteo Salvini, «anziché minacciare ritorsioni che Oltreoceano potrebbero solo far sorridere, la tedesca Von der Leyen azzeri l’eccesso di burocrazia Ue che è il vero dazio che pagano le nostre imprese come dimostrano i danni dell’ideologia green deal. Le follie di Bruxelles hanno danneggiato imprese e famiglie europee ben prima dei possibili dazi di Trump».
Schlein: aspettiamo una presa di posizione forte di Meloni
«Ci aspettiamo una presa di posizione netta e forte, che fin qui non c’è stata, da parte del governo e di Giorgia Meloni. Perché non è che per le loro amicizie politiche possono danneggiare l’interesse nazionale e l’interesse europeo. Adesso c’è da rafforzare ogni tentativo negoziale che possa evitare questi dazi al 30%» dice la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della Conferenza nazionale del Pd sulle Politiche, a Roma.
Conte: Meloni dilettante,svenduto interesse nazionale
«Sono arrivate le letterine di Trump che preannunciano dazi al 30%. E pensare che Meloni si era candidata a “pontiera” per “zero” dazi, poi aveva detto che andavano bene anche al 10%, con oltre 100mila posti di lavoro a rischio. Una trattativa assurda, da dilettanti». Lo scrive su X il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte puntando il dito contro Meloni e soci, fini strateghi che hanno concesso tutto e subito senza ottenere praticamente nulla. Italia e Europa non si sono fatte rispettare, nonostante l’interscambio tra Usa ed Europa sia il più importante al mondo: dovevamo mostrarci compatti, minacciare controdazi, dovevamo rivendicare condizioni migliori, mostrarci risoluti a cercare mercati alternativi. Insomma dovevamo mostrare la schiena dritta. Ma con governanti che svendono l’interesse nazionale per farsi dire ”Brava Giorgia” da Washington e farsi baciare in testa siamo in un vicolo cieco».








