Palantir e i fondi scardinano la Difesa. Serve un modello di mercato alternativo
di Claudio Antonelli
di Luca Orlando
4' di lettura
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I dazi Usa? Per nove cittadini su 10 ci saranno impatti negativi. Orientamento di massima forse prevedibile in termini generali, quello rilevato nel sondaggio realizzato da Altroconsumo, e tuttavia non certo in queste dimensioni. SOndaggio - quello presentato nel dibattito del Festival di Trento dedicato ai nuovi scenari per i consumatori nell’era Trump 2.0, realizzato in più paesi europei tra quasi 5mila soggetti, di cui oltre 1300 in Italia.
L’esito è inequivoco: più di 9 intervistati su 10 pensano che danneggeranno le imprese e l’economia, sia nazionale sia europea, l’83% prevede un aumento del costo della vita, con un 26% che lo immagina considerevole. In Italia le percentuali sono solo leggermente inferiori rispetto a quelle degli altri Paesi: il 78% si aspetta un incremento dei costi (per il 19% sarà significativo), mentre un 17% ritiene che i dazi non avranno effetti sulla spesa quotidiana (percentuale ridotta ma comunque superiore rispetto agli altri Paesi).
Quanto all’occupazione, il 44% degli intervistati teme un impatto negativo sulla situazione lavorativa della propria famiglia, in questo caso gli italiani (43%) si allineano al dato generale. Da notare che solo il 49% degli italiani crede che non ci saranno effetti sull’occupazione familiare, molto meno rispetto, ad esempio, al 62% dei cittadini belgi. In tutti i Paesi le preoccupazioni aumentano tra chi già affronta difficoltà economiche: in Italia, l’86% di chi è in difficoltà teme l’aumento del costo della vita, e il 59% prevede ricadute sul lavoro.
Gli intervistati si aspettano rincari in quasi tutte le categorie merceologiche. In cima alla lista ci sono prodotti tecnologici e automobili, con oltre 3 intervistati su 4 che prospettano aumenti, che spesso si prevedono marcati. In Italia le preoccupazioni sono ancora più evidenti: il 91% teme rincari tecnologici (considerevoli per il 49%) e il 79% sulle auto (36% considerevoli).
Solo un terzo degli intervistati considera i dazi un mezzo efficace per proteggere le industrie locali. In Italia, la fiducia verso questo strumento è ancora più bassa: appena il 22% crede che sia utile. Tuttavia, quando si tratta di risposte politiche, il 69% degli intervistati è favorevole a imporre contro-dazi agli Stati Uniti, ma tra gli italiani il consenso scende al 57%.